Area B, Sala: “La Regione poteva muoversi prima”

Il sindaco ha ricevuto in dono porta penne a forma di scatola di fazzoletti neri, come auspicio di un intervento tempestivo sull'inquinamento

newsby Alessandro Boldrini29 Settembre 2022



Le regole” dell’Area B di Milanoerano state chiarite da tanto tanto tempo. Dopodiché può essere responsabilità nostra, ma chi oggi contesta, da Aci a Regione Lombardia, poteva da un lato fare la sua parte, Regione Lombardia per prima col Move In, dall’altro se il tema era così caldo intervenire prima“. Lo ha detto il sindaco del capoluogo lombardo, Giuseppe Sala, a margine di un convegno sulla qualità dell’aria all’Acquario Civico di Milano. “Io credo che si debba andare avanti senza alcun indugio perché è in linea con la nostra visione e la nostra azione politica. Come ho detto già più volte, escludo ripensamenti“, ha aggiunto.

“Basta sparate leghiste su Area B, no ai rinvii”


Molta della politica si diverte nel fare sparate e a non applicarle. Io non sono meglio degli altri, ma sono più coerente: l’avevo detto e lo faccio, quindi non esiste la possibilità di rinvii. Mettiamo i numeri chiari sul tavolo: alle sparate leghiste su un milione di macchine che non potranno entrare nell’Area B rispondo che oggi quelle interessate da questo divieto sono poco più di 40mila. Poi c’è il Move In e la Regione cosa ha fatto sul Move In? Niente“, ha aggiunto Sala.

Ambientalista dona a Sala scatola di fazzoletti ‘inquinati’: “Agire in fretta”


Un porta penne a forma di scatola di fazzoletti neri, sporchi e ‘inquinati‘, donato simbolicamente al sindaco Sala, come auspicio affinché “faccia in modo che questa città diventi come le capitali europee veramente vivibili. Presto” perché “c’è un problema di tempo“. È l’iniziativa portata avanti da Anna Gerometta, dell’associazione ‘Cittadini per l’aria’, a margine di un convegno sulla qualità dell’aria all’Acquario Civico di Milano. “Sto cercando il giusto equilibrio tra la necessità di fare le cose un po’ in fretta e la consapevolezza di quello che è Milano, che è diversa dalle altre città per una serie di motivi, prima di tutto dal punto di vista urbanistico – ha risposto il primo cittadino -. Nel mio ruolo ci sta anche il fatto di prendere critiche, questo è l’esempio dell’Area B. Ma lo farò perché ritengo sia indispensabile, tanto non accontenti mai nessuno“, ha concluso ridendo.


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