Usa, gli sciacalli di Capitol Hill:
podio rubato messo all’asta su eBay

L'offerta è apparsa sul noto portale a meno di 48 ore dai gravi disordini a Capitol Hill: è stata rimossa dal sito dopo la presunta 'vendita'

Capitol Hill, Biden commenta il nuovo attacco: “Sono devastato”
Capitol Hill, a Washington D.C. (Foto Unsplash.com | Alejandro Barba)
newsby Francesco Lucivero8 Gennaio 2021


Tra le migliaia di offerte di compravendita che appaiono quotidianamente sul portale eBay ne è apparsa una, beffarda, salita nel giro di poche ore ai primi posti fra quelle più popolari. Un anonimo venditore ha messo all’asta il podio della Presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, Nancy Pelosi, rubato durante l’assalto del gruppo di sostenitori di Donald Trump del 6 gennaio. Una portavoce di eBay ha specificato che è stato il portale stesso a rimuovere l’offerta e la pagina stessa. Questa, ora, è visibile soltanto via Archive, servizio di ‘webpage capture’.

Il podio ‘venduto’ su eBay per una cifra vicina a 100mila dollari: ma cosa c’è di vero?

Difficile immaginare che l’utente ‘basdvic1’ di San Diego, in California (questo il profilo con cui si è autenticato il ‘venditore’) abbia effettivamente ceduto l’oggetto in cambio di 99.900 dollari, come riportato dalla pagina dedicata all’asta.

Più facile immaginare ad uno scherzo di cattivissimo gusto, visto che l’assalto al Congresso, già grave di per sé, ha anche causato la morte di cinque persone. Ashley Settle, portavoce di eBay, ha chiarito al portale di fact checking Snopes.com che l’asta è stata rimossa dai tecnici del sito di compravendita appena possibile. Possibile quindi che l’intera asta sia stata fittizia.

Un riferimento forse non casuale nella foto pubblicata sul sito

L’immagine di un uomo che portava con sé il podio sorridendo è una di quelle che ha rapidamente fatto il giro del mondo. Non è però possibile verificare che proprio l’uomo ritratto in foto abbia messo all’asta il podio.

La foto apparsa sul portale, infatti, è diversa e risale al 24 settembre 2019. Una data simbolica, tra l’altro. Quel giorno, la Speaker della Camera bassa americana aveva annunciato l’inchiesta formale di impeachment ai danni di Donald Trump. Queste erano arrivate dopo le accuse di pressioni da parte del tycoon sul presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky affinché quest’ultimo indagasse sugli interessi nel Paese ex sovietico di Joe Biden e del figlio Hunter. Un mistero nel mistero.


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