Terremoto a Taiwan, il tragico precedente del 2018

Il bilancio del terremoto avvenuto a Taiwan: 10 morti, oltre 1.060 i feriti e 38 le persone disperse: “È il sisma più forte da 25 anni”

Il 4 aprile 2024 si è abbattuto il più grande terremoto che abbia colpito Taiwan negli ultimi 25 anni, il quale per ora ha ucciso nove persone e ferendone più di un migliaio.

Ma sono decine i dispersi e gli intrappolati sotto le macerie oppure nelle miniere di carbone, come i 70 lavoratori sorpresi nelle viscere della terra dal violento sisma di magnitudo 7.4, secondo l’Usgs americano, o 7.2 nella rilevazione delle autorità di Taipei. Nel 1999 la scossa di 7.6 uccise circa 2.400 persone e danneggiò o distrusse 50.000 edifici.

Il terremoto a Taiwan, il soccorso da parte delle nazioni mondiali

La contea di Hualien, quella sulla costa orientale che la tradizione vuole come “la prima ad essere accarezzata dal sole che nasce”, è stata l’epicentro del terremoto che ha fatto tremare con grande intensità l’intera isola intorno alle 8 del mattino (le 2 di notte in Italia) e sorpreso quanti si stavano recando al lavoro e a scuola, oltre a far scattare un allarme tsunami rientrato solo qualche ora dopo.

Le televisioni taiwanesi hanno trasmesso immagini di edifici inclinati e contorti in angoli precari vicino all’epicentro, che è stato individuato poco fuori la costa a una profondità di circa 15 km.

La distruzione dell'ultimo terremoto a Taiwan
La distruzione dell’ultimo terremoto a Taiwan – ANSA/AFP – Newsby.it

 

I primi soccorritori hanno usato semplici scale per aiutare le persone bloccate ad uscire dalle finestre, mentre nelle parti montuose interne si sono verificate le grandi frane all’origine di almeno quattro vittime.

A Taipei l’iconico grattacielo ‘101’ ha oscillato pericolosamente sia per la prima scossa sia per quelle successive di assestamento, mentre la metropolitana e i treni ad alta velocità sono stati bloccati per ispezioni di sicurezza.

L’agenzia nazionale dei vigili del fuoco ha comunicato che erano in corso gli sforzi per evacuare decine di persone intrappolate nei tunnel vicino alla città di Hualien, tra cui due tedeschi, poi liberati. Mentre si sono persi i contatti con 50 turisti a bordo di 4 minibus diretti ad un hotel nel parco nazionale di Taroko, in vista del lungo ponte festivo.

Il Centro per la scienza e la tecnologia di Taiwan ha riferito inoltre che un centinaio di persone e veicoli sono rimaste bloccate nei tunnel di Jinwen e Daqinqshui sotto le montagne di Hualien.

“Al momento la cosa più importante, la massima priorità, è salvare le persone”, ha detto il presidente eletto William Lai, parlando all’esterno di uno degli edifici più danneggiati nella città di Hualien, la cui contea è rimasta tagliata fuori dal resto dell’isola tra crollo di ponti, frane e rottura della rete stradale.

La stessa aeronautica militare di Taiwan ha dovuto fare i conti con il sisma: 6 jet da combattimento F-16 sono stati danneggiati in modo lieve in una delle basi principali della città da cui spesso decollano per respingere le incursioni degli aerei cinesi, ma la previsione è che “tornino in servizio molto presto”.

I media statali di Pechino hanno riferito che il sisma è stato avvertito fino a Shanghai, ma soprattutto nella provincia del Fujian, che si trova di fronte a Taiwan.

Le scosse di assestamento potrebbero andare avanti per quattro giorni, hanno avvertito gli esperti: sono più di 50 quelle registrate oggi, di cui almeno una ventina sopra magnitudo 4.

“L’epicentro è stato vicino alla superficie e il terremoto è stato avvertito in tutta Taiwan e nelle isole al largo”, ha affermato Wu Chien-fu, direttore del Centro sismologico della Central Weather Administration di Taipei.

La maggior parte dell’elettricità è stata ripristinata, ha riferito in serata l’utility Taipower, mentre le due centrali nucleari dell’isola sono considerate al sicuro.

Foxconn, il più grande assemblatore di iPhone, ha fermato alcune linee di produzione ma ha aggiunto che le normali operazioni sono gradualmente riprese.

Taiwan Semiconductor Manufacturing Co (Tsmc), leader mondiale dei microchip e importante fornitore di Apple e Nvidia, ha riferito che “per garantire la sicurezza del personale, alcuni impianti sono stati evacuati”.

La produzione è stata sospesa per il resto della giornata e solo giovedì il quadro sul possibile impatto sarà più chiaro, anche su scala globale. Le sue azioni hanno chiuso alla Borsa di Taipei in calo dell’1,3% mentre l’indice Taiex (-0,63%) ha sostanzialmente ignorato l’impatto del terremoto.

La Casa Bianca ha annunciato che gli Stati Uniti sono “pronti” ad aiutare Taiwan, colpita da un forte terremoto di magnitudo superiore a 7 che ha causato almeno 9 morti e 900 feriti: “Gli Stati Uniti sono pronti a fornire tutta l’assistenza necessaria”, ha detto in una nota Adrienne Watson, portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale, precisando che l’esecutivo americano sta “monitorando” le conseguenze del terremoto a Taiwan “e il suo potenziale impatto sul Giappone”.

La Cina è “molto preoccupata ed esprime le sincere condoglianze ai connazionali di Taiwan colpiti dal disastro” del violento terremoto di magnitudo 7.4 registrato questa mattina sulla costa orientale dell’isola. È quanto afferma una portavoce dell’Ufficio per gli affari di Taiwan del governo centrale, precisando che “presteremo molta attenzione al disastro e alle situazioni successive e saremo disposti a fornire assistenza in caso di catastrofe”.

“Profondamente addolorato per la perdita di vite umane dovuta al terremoto di oggi a Taiwan”, lo scrive su X il premier indiano Narendra Modi, esprimendo “le nostre più sentite condoglianze alle famiglie in lutto e l’augurio di una pronta guarigione ai feriti”. “Siamo solidali con il popolo resiliente di Taiwan mentre sopporta le conseguenze e si riprende”, conclude Modi.

“Il mio sincero sostegno va a tutte le persone colpite dal terremoto di Taiwan. E le mie condoglianze alle famiglie delle vittime”. Lo scrive su X il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel, in merito al forte terremoto che questa mattina ha colpito l’isola. “L’Ue è pronta a fornire tutta l’assistenza necessaria”, aggiunge Michel.

Il tragico terremoto del 2018

Nel 2018, precisamente il 7 febbraio, almeno 150 persone furono tratte in salvo da alberghi ed edifici residenziali danneggiati nella città di Hua-lien, in seguito al terremoto che ha colpito l’isola di Taiwan.

Allo stesso tempo è proseguito il tentativo di soccorso delle persone intrappolate all’interno del Marshal Hotel, dove cedette il piano terra. Qui un membro del personale venne salvato, ma altri due rimasero intrappolati dentro insieme ad altre persone.

Terremoto a Taiwan nel 2018
Terremoto a Taiwan nel 2018 – ANSA – Newsby.it

 

Un testimone oculare riferì alla Bbc che “le persone stanno facendo luce con i telefoni per fare sapere che sono ancora là dentro”.

Dopo il sisma di magnitudo 6.4, che ha provocato almeno cinque morti e 225 feriti, circa 40.000 case sono senz’acqua, le autostrade ed i ponti sono stati chiusi. Per i soccorsi venne mobilitato anche l’esercito. I dispersi furono almeno 88.

“Da quello che sappiamo non ci sono italiani coinvolti”, disse il rappresentante dell’ufficio italiano di promozione economica commerciale e culturale a Taiwan, Donato Scioscioli.

Il terremoto si è verificato alle 23.50 ora locale a circa 20 chilometri dalla città portuale, a una profondità di 9,5 chilometri. Non è scattata l’allerta tsunami e per il servizio meteorologico nazionale la scossa è stata di magnitudo 6.0

Oltre all’hotel Marshal, nei dintorni di Hua-Lien ci sono un altro albergo – il Beautiful Life – e diversi edifici gravemente danneggiati e pericolanti.

Le immagini dell’hotel circolate sui social media mostrano che ad essere fortemente colpiti sono stati il piano terra e il primo piano della struttura, che di conseguenza si è accasciata su un lato ed è pericolante.

I pompieri hanno utilizzato delle scale per far uscire le persone che si trovavano ai piani più alti del Marshal. La circolazione nelle strade circostanti è stata interrotta ed è stato chiuso uno dei ponti principali della città.

Altre foto pubblicate da passanti mostrano inoltre l’asfalto di un viale crepato in diversi punti. Il potente sisma di oggi era stato anticipato l’altro ieri da altre due scosse, rispettivamente di magnitudo 6.1 e 5.5.

Si temette per le scosse di assestamento, le quali avrebbero potuto verificarsi nelle ore successive: d’altronde a Taiwan i terremoti sono piuttosto frequenti perché l’isola si trova proprio nel punto di congiunzione di due placche tettoniche.

Si tratta della temuta e nota ‘Pacific Rim of Fire’, conosciuta per la sua attività sismica dall’Alaska al sudest asiatico. Il più devastante sisma a Taiwan, di magnitudo 7.6, si verificò nel 1999 e uccise circa 2.400 persone. Due anni fa, un terremoto della stessa intensità di quello di oggi fece 116 morti.

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