Covid, il governo americano distribuirà test rapidi gratis online

L’Amministrazione Biden lancia un sito web per permettere ai cittadini di ordinare fino a quattro tamponi rapidi anti Covid per famiglia, ma ci vorranno dei giorni per le spedizioni. Erano diventati quasi introvabili (tranne per le multinazionali e i giocatori dell’Nba)

Covid, il governo americano distribuirà test rapidi gratis online
(Pixabay)
newsby Alessandro Boldrini15 Gennaio 2022


Negli Stati Uniti i cittadini potranno ordinare tamponi rapidi anti Covid gratuiti direttamente online. È questa la grande novità introdotta dall’Amministrazione Biden per far fronte alle crescenti difficoltà nel reperire i test antigenici. A partire da mercoledì prossimo, 19 gennaio, si potranno quindi prenotare fino a un massimo di quattro tamponi per famiglia attraverso il sito web covidtests.gov.

Covid-19, negli Usa test rapidi gratuiti online

Ma c’è un ma. Il governo di Washington garantisce infatti che la spedizione dei test ad ogni domicilio avverrà fra i 7 e i 12 giorni dall’ordine. Un lasso di tempo che, secondo alcuni esperti, potrebbe avere un effetto marginale nel tracciamento dei casi positivi e dei loro contatti. In particolare nella costa Est degli Usa, dove si è registrato il maggior numero di casi da variante Omicron, ma la curva sembra ora in discesa.

Il governo, come riportano i media statunitensi, nei giorni scorsi ha acquistato scorte per 500 milioni di test rapidi anti Covid: mentre giovedì il presidente Joe Biden ha annunciato l’acquisto di altri 500 milioni di tamponi per fronteggiare nuove eventuali risalite della curva dei contagi. In totale, dunque, i test gratuiti saranno un miliardo e saranno disponibili grazie al servizio postale, che ha collaborato nella realizzazione del sito.

Questo è soltanto l’ultimo provvedimento adottato dall’Amministrazione Usa per potenziare il tracciamento dei contagi negli Stati federali. Provvedimenti apprezzati dagli esperti, anche se arrivati in ritardo. A partire da oggi, ad esempio, le assicurazioni private dovranno rimborsare il costo di fino a otto test fai-da-te al mese. Il processo per chiedere e ottenere il rimborso appare però molto complicato per la maggioranza degli utenti.

Tamponi a casa, le disparità fra ricchi e poveri

Le difficoltà nel reperimento dei tamponi anti Covid da fare a casa – proprio come in Italia – nei giorni scorsi avevano acceso diverse polemiche cristallizzando una situazione di disparità fra le varie fasce della popolazione. Come racconta il Washington Post, infatti, i problemi di milioni di comuni cittadini non sembrano riguardare affatto le classi più ricche.

A partire da multinazionali come Google, JPMorgan Chase, Microsoft, Mastercard, American Airlines e Delta Air Lines che garantiscono ai propri impiegati e dipendenti la possibilità di avere accesso con estrema facilità anche a decine test antigenici rapidi gratuiti ogni mese; oppure di sottoporsi a un tampone di controllo direttamente in azienda.

Circostanza simile a quella del mondo dello sport, in particolare per i cestisti dell’Nba o i giocatori della Nfl, dove gli atleti professionisti sono sottoposti con frequenza a controlli anti Covid per poter gareggiare e viaggiare per il Paese. Controlli, vale la pena di ricordare, totalmente gratuiti; nonostante le capacità economiche degli atleti vadano ben al di là di quelle dei comuni cittadini.


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