Usa, aperti i confini dopo un anno e mezzo: ma non tutti possono entrare

Gli Stati Uniti hanno riaperto i confini ai viaggiatori internazionali vaccinati, ponendo fine a un divieto di viaggio durato più di un anno mezzo. Scene di commozione negli aeroporti degli Usa, dove stamattina sono atterrati i primi voli internazionali. Famiglie e amici separati dall’inizio della pandemia si sono riversati negli aeroporti delle principali città per riabbracciare finalmente i propri cari. Intanto l’Europa deve fare i conti con una nuova ondata di contagi, a distanza di quasi due anni dal primo focolaio in Italia.

 

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Chi può andare negli Stati Uniti: i requisiti

Volare verso gli Usa, come in Australia, non è più un sogno a occhi aperti per molti viaggiatori da tutto il mondo. Vi sono tuttavia diversi requisiti di accesso da osservare strettamente. Possono viaggiare negli Usa soltanto i viaggiatori completamente vaccinati, provenienti da 33 paesi, tra cui Cina, Italia, Regno Unito e gran parte dell’Europa. Non c’è obbligo di quarantena, a condizione che abbiano prova dell’avvenuta vaccinazione e un test Covid negativo. Sono passati quasi due anni, da quando Donald Trump vietò l’accesso alla maggior parte delle persone provenienti dalla Cina, in una lista di Paesi destinata presto ad allungarsi. Il presidente Joe Biden e la sua amministrazioni hanno successivamente confermato le misure introdotte da Trump per contenere i contagi.

Europa, nuova ondata di contagi: Oms lancia allarme

Ma al di là di queste scene felici c’è uno sfondo più oscuro. L’Europa è nella morsa di una nuova ondata di casi di coronavirus, con l’Organizzazione mondiale della sanità la scorsa settimana che ha avvertito che la regione è ancora una volta l’epicentro della pandemia. Ampie aree d’Europa stanno combattendo per respingere le ondate della variante Delta, tra allentamento delle restrizioni e basso tasso di vaccinazione in alcuni paesi. L’OMS avverte che mezzo milione di europei potrebbe morire di Covid-19 in un inverno potenzialmente devastante. La Germania lunedì ha registrato il più alto tasso di incidenza di sette giorni dall’inizio della pandemia. Lo stesso giorno, la vicina Austria ha bandito le persone non vaccinate da ristoranti e hotel a causa di un’ondata di casi. L’Islanda ha anche reintrodotto le mascherine e le regole di distanziamento sociale a seguito di un aumento. I casi si attestano a livelli record anche in Russia, Ucraina e Grecia.

Voli pieni verso gli Usa: le compagnie aeree festeggiano

Dal primo giorno in cui gli Usa hanno riaperto i confini, molte compagnie aeree europee, tra cui Lufthansa e British Airways, hanno viaggiato con gli aerei pieni o quasi. Diverse compagnie aeree hanno celebrato l’allentamento delle restrizioni con un doppio decollo dei loro primi voli dall’aeroporto di Heathrow a Londra all’aeroporto JFK di New York. Air France ha dichiarato che aumenterà la sua capacità dopo che l’annuncio degli Usa ha portato a un significativo aumento delle prenotazioni, in particolare sulle rotte per New York, Miami e Los Angeles durante il periodo delle vacanze di Natale.

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