Sciopero a Bruxelles: 15mila in rosso contro legge su aumento salari

Il sindacato socialista: "La vita è più cara e gli stipendi sono bloccati". L'attuale normativa include uno standard massimo all'incremento dei salari

newsby Giulia Torbidoni24 Settembre 2021



Oggi c’è sciopero. (Chiediamo) di rivedere la legge del 1996 che blocca (gli aumenti) dei salari. Oggi la vita è più cara e i salari sono bloccati“. Così un manifestante alla protesta del sindacato socialista, Fgtb, oggi a Bruxelles. Come spiega la stampa locale, il sindacato chiede di rivedere la legge sulla norma salariale del 1996, che fissa un margine salariale e prevede che i costi dei salari non aumentino troppo rispetto agli stipendi all’estero. Ogni due anni, i sindacati e i datori di lavoro si incontrano per concludere un accordo intersettoriale, che include uno standard massimo. Le trattative 2021-2022 si sono arenate ed è stato posto il limite allo 0,4%, secondo le stime del Comitato economico centrale. La cosa ha indignato i sindacati che volevano un maggior aumento dei salari. Secondo l’Fgtb, la revisione della legge è una conditio sine qua non per negoziare l’accordo 2023-2024. Per gli organi di stampa locali, i partecipanti sono stati 15 mila. Tutti vestiti di rosso.

Cos’è la Fgtb?

La Fgtb è la Federazione Generale del Lavoro Belga (Fédération Générale du Travail de Belgique) ed è stata fondata nel 1945. Può contare su quasi 1,2 milioni di membri ed è affiliata alla Confederazione sindacale internazionale. Il suo attuale segretario generale Miranda Ulnes, in carica dal 2018.


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