Olimpiadi, la guerra fredda Cina-Usa si combatte a suon di medaglie

La sfida olimpica tra il colosso asiatico e gli Stati Uniti è anche una sfida di supremazia politica. E tutto parte dal modo in cui i rispettivi media contano le medaglie

Olimpiadi, la guerra fredda Cina-Usa si combatte a suon di medaglie
I cinque cerchi
newsby Alessandro Boldrini5 Agosto 2021


Olimpiadi e guerra fredda. Sport e politica. Una storia che si ripete, dai Giochi di Mosca 1980 fino a quelli di Tokyo 2020. Questa volta però uno delle due contendenti è cambiata: se sul fronte occidentale gli Stati Uniti d’America detengono il loro primato, dall’altro la sfidante non è più l’Unione Sovietica. Ma la Cina, che da decenni tenta la scalata sul tetto del mondo a suon di medaglie.

E non è più nemmeno il tempo di boicottaggi, come avveniva fra Usa e Urss a cavallo fra anni ’70 e ’80. Perché quest’anno la guerra fredda olimpica si combatte a suon di ori, argenti e bronzi conquistati. Il medagliere finale della competizione determinerà dunque la nazione più forte, sia dal punto di vista sportivo sia da quello politico.

Tokyo 2020, come si contano le medaglie?

Lo sanno i rispettivi Governi e lo sanno anche i media delle due superpotenze. Motivo per cui ognuno ha deciso di contare le medaglie a modo proprio, ‘influenzando’ di fatto l’opinione pubblica su chi sia davvero il migliore. Da un lato abbiamo la Cina, che – come dimostra il calcolo del South China Morning Post – privilegia chi ha vinto più medaglie d’oro.

Ovvero la stessa Repubblica popolare cinese, la quale (nel momento in cui scriviamo) ha già piazzato ben 34 atleti sul gradino più alto del podio. A seguire ci sono gli Usa, che finora di ori ne hanno invece ottenuti cinque in meno, 29. Diverso, invece, il modo di contare dei principali media statunitensi, come New York Times e Wall Street Journal.

La guerra fredda olimpica tra Usa e Cina

Il medagliere olimpico pubblicato dalle edizioni online di entrambi i quotidiani, infatti, riporta una classifica diversa. Il calcolo si basa infatti sul numero totale di medaglie vinte. Ed ecco che in prima posizione troviamo proprio gli Usa con 91 titoli (29 ori, 35 argenti e 27 bronzi). Seconda, invece, la Cina con 74 medaglie (34 d’oro, 24 d’argento e 27 di bronzo).

Insomma, chi ha ragione? Nessuna dei due o tutti e due? Difficile da stabilire, anche se un suggerimento ci arriva dal medagliere ufficiale sul sito delle Olimpiadi di Tokyo 2020. In questo caso, infatti, la classifica dei Paesi in gara segue l’ordine delle medaglie d’oro vinte, con la Cina in prima posizione e gli Usa secondi.


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