Gaza, gli Accordi di Abramo non fermano il lancio dei razzi: 13 feriti

Firmato nella notte il documento che normalizza i rapporti fra Israele, Bahrein ed Emirati. Ma non basta a fermare la violenza in Medioriente

newsby Redazione16 Settembre 2020



L’accordo di normalizzazione delle relazioni internazionali firmato nella notte italiana a Washington tra Usa, Israele, Bahrein ed Emirati Arabi Uniti non ferma, purtroppo, la violenza in Medioriente. Proprio mentre si firmava l’intesa, parte dei cosiddetti Accordi di Abramo, le strade di Gaza si sono riempite di dimostranti che hanno inneggiato al tradimento dando fuoco alle bandiere israeliane. Allo stesso tempo due razzi provenienti dalla città palestinese sono stati lanciati verso il sud di Israele.

Uno è stato intercettato dal sistema missilistico Iron Dome, l’altro invece ha colpito Ashkelon e Ashdod. Il bilancio complessivo è di tredici feriti.

Gli Accordi di Abramo: evoluzione e condizioni

Israele, Emirati Arabi Uniti e Bahrein hanno firmato a Washington i cosiddetti Accordi di Abramo, che sanciscono la normalizzazione delle relazioni diplomatiche fra i Paesi coinvolti. In cambio, Israele sospende l’annessione della Cisgiordania. A fare da mediatore il presidente degli Usa Donald Trump. Il tycoon ha co-siglato gli Accordi nel corso di una cerimonia ufficiale alla Casa Bianca in cui erano presenti 700 ospiti.

Trump, il premier israeliano Benjamin Netanyahu, il ministro degli esteri degli Emirati Abdullah bin Zayed Al Nahyan e l’omologo del Bahrein Abdullatif al-Zayani hanno definito gli Accordi “l’alba di un nuovo Medioriente”. Uno strumento in più, a detta dei quattro rappresentanti, per arrivare alla pace. Gli esperti di politica internazionale, però, hanno criticato l’assenza dei palestinesi dal negoziato. Allo stesso modo, hanno comunque riconosciuto la possibilità che l’accordo possa ispirare anche altri Paesi, come l’Arabia Saudita, a normalizzare i rapporti con Israele. L’obiettivo di Trump, neanche tanto nascosto, è quello di isolare l’Iran in questo senso.

I palestinesi, dal canto loro, hanno definito gli accordi tra Israele, Emirati e Bahrein una pugnalata alla schiena da parte dei due Paesi dell’area araba. La fine della violenza, purtroppo, sembra ancora lontana come dimostra il lancio dei missili da Gaza.


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