Expo 2020, il Padiglione del Consiglio per la cooperazione del Golfo

A Dubai ci sarà uno spazio riservato interamente ai membri del Consiglio per la cooperazione del Golfo Persico. Gli Stati, legati principalmente da interessi economici e commerciali, mostreranno a Dubai la miglior faccia della cultura araba

GOLFO
newsby Redazione10 Aprile 2020


Un Padiglione unito per un futuro promettente. Ad Expo Dubai 2020, ci sarà l’incontro di sei Stati legati da un’organizzazione risalente al 1981. Il Consiglio per la cooperazione del Golfo, anche detto Gcc, parteciperà alla prossima Esposizione Universale di Dubai con l’installazione di un Padiglione comune, dalle mille sfaccettature.

La struttura cercherà di mostrare i legami tra gli Stati membri, compresa la loro storia e religione, attraverso la rappresentazione di un disegno a più vedute. L’intreccio di culture, legate da un patto economico che vede al centro del mirino la questione legata alle attività nel Golfo, sarà un mix tra innovazione e natura.

Le caratteristiche del Padiglione comune ad Expo Dubai 2020

I visitatori, presenti ad Expo 2020, avranno la possibilità di entrare in un’area paesaggistica suggestiva e ricca di tradizione. Con un design peculiare e l’acqua come simbolo della loro unione, il Padiglione si diramerà in sei linee, ognuna rappresentante uno Stato diverso. Un percorso guidato attorno alla superficie del corso d’acqua centrale condurrà i visitatori alla scoperta delle diverse aree espositive.

Al centro, un pendolo gigante simboleggerà l’importanza del Golfo per le diverse Nazioni. Mille fili d’oro andranno poi a comporre il ciondolo, intrecciandosi con le linee della struttura divisa in sei aree. All’interno, le diverse installazioni e le mostre offerte sono in fase di allestimento e contano di essere definite per la fine dell’estate.

Il Consiglio per la Cooperazione del Golfo Persico

Il Gcc, nel suo insieme, rappresenta un patto economico tra potenze con un grande peso nelle decisioni governative su tutta la regione del Golfo. Fanno parte del Consiglio di cooperazione sei Stati: Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar, vale a dire sei Stati tra i maggiori produttori petroliferi in tutto il mondo.

Istituito nel maggio del 1981, il Gcc nasce soprattutto per ristabilire gli interessi economici dei Paesi arabi sulla gestione del Golfo Persico. Ad oggi, volenterosi di una collaborazione ancora più stretta, gli Stati membri del gruppo si presenteranno sotto lo stesso nome a Dubai per omaggiare differenze e comunanze di un’organizzazione pronta a vantare importanti obiettivi per i prossimi anni, in area macroeconomica.


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