Viaggiare dalla zona rossa si può, anche senza Pass verdi: ecco come

Il Ministero dell'Interno ha chiarito le indicazioni sugli spostamenti: ok all'area Ue/Schengen, pur con forti limitazioni in alcuni Paesi

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newsby Francesco Lucivero23 Marzo 2021


Può sembrare strano ma le normative anti-Covid lo permettono: dalla zona rossa si può viaggiare per turismo verso altri Paesi dell’Unione europea e dell’Area Schengen. Lo ha confermato il Ministero dell’Interno, rispondendo a un quesito posto da Astoi Confindustria Viaggi.

Naturalmente non si tratta di un ‘liberi tutti’: in attesa dei Pass verdi dell’Ue, sarà infatti indispensabile rispettare una serie di regole per viaggiare in sicurezza e tutte le eventuali norme per contrastare la pandemia in vigore nel Paese di destinazione. Lockdown compresi.

Viaggi dall’Italia anche dalla zona rossa: i Paesi raggiungibili

Per il Viminale va considerata la lista dei Paesi pubblicata nel cosiddetto ‘Elenco C’ del Dpcm dello scorso 2 marzo. Una lista che comprende, fino al 6 aprile, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (sì anche a isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (sì a Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte, no ad altri territori francesi situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (no a territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (sì ad Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (sì ai territori spagnoli nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra e Principato di Monaco.

Per maggiori informazioni sulle norme anti-Covid e sulla situazione in generale dei singoli Paesi, è possibile fare riferimento al portale Viaggiare Sicuri del Ministero degli Esteri e al sito del progetto europeo Re-Open Eu.

Le regole per viaggiare: la documentazione sanitaria necessaria

Per poter viaggiare all’estero è necessario presentare a chi effettua i controlli (in aeroporto, nelle stazioni ferroviarie o ai confini autostradali) un’attestazione che confermi l’effettuazione da parte dei viaggiatori di un test molecolare o antigenico con risultato negativo.

Chi viaggia deve effettuare il test entro le 48 ore precedenti all’ingresso nel Paese. In caso di mancanza del documento, scatta immediatamente l’isolamento fiduciario nella dimora in cui è previsto il soggiorno. Nel Paese visitato ci si dovrà necessariamente adeguare alle norme anti-Covid vigenti.

Al rientro in Italia sarà invece necessario compilare un’autodichiarazione e informare del proprio spostamento l’Asl del proprio territorio.

Le eccezioni di Svizzera, Regno Unito e Spagna

Attenzione comunque alle regole in vigore in Svizzera, nel Regno Unito e in Spagna. Il governo elvetico, infatti, ha disposto un periodo di quarantena di dieci giorni per chi entra (può essere abbreviato in caso di negatività al tampone dopo il settimo giorno). Il Paese elvetico, inoltre, accoglie solo i residenti di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Calabria, Sicilia e Sardegna.

In Regno Unito è necessario presentare l’attestazione di negatività al test, effettuato entro le 72 ore precedenti al viaggio, in lingua inglese, francese o spagnola. Bisognerà poi compilare un modulo online con i dati personali, fare dieci giorni di quarantena (e due test, il primo al secondo giorno e il secondo all’ottavo, con costi a carico del viaggiatore).

I viaggiatori dovranno stare ulteriormente attenti in questi giorni. Il governo britannico guidato da Boris Johnson, infatti, sta lavorando per nuove normative ancor più stringenti legate agli spostamenti da e per il Paese. L’obiettivo dell’esecutivo Tory è quello di contenere la diffusione delle varianti di Covid-19.

In Spagna nessun obbligo di quarantena ma è necessario anche qui presentare la certificazione di test negativo nelle 72 ore precedenti all’ingresso nel Paese. L’obbligo non sussiste solo in caso di arrivo direttamente da Sicilia o Sardegna. Prima dell’arrivo in Spagna è necessario poi compilare anche un ‘formulario di salute pubblica’, disponibile su sito o app di Spain Travel Health-SPTH. Dal 26 marzo al 9 aprile, però, le Comunità Autonome possono disporre ulteriori restrizioni agli ingressi, a seconda dell’andamento dei contagi.


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