Venerdì 17, ecco perché è considerato un giorno sfortunato

La superstizione è tutta italiana, ma ha un'origine antica legata a diverse tradizioni, da quella latina a quella greca

venerdì 17
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newsby Redazione17 Settembre 2021


Almeno una volta l’anno (se non di più) tocca fare i conti con il venerdì 17. Una data da segnare in nero sul calendario, essendo considerata dai più superstiziosi una delle “ricorrenze” più sfortunate dell’anno. Se pensate che questa credenza risalga a tempi recenti, non è affatto così. Venerdì 17 e sfortuna, infatti, hanno un’origine antica, legata a tre diverse tradizioni: latina, cattolica e greca.

Sfortunata: le credenze dall’antica grecia alla cultura cristiana

I greci hanno individuato un termine specifico per indicare la paura del numero 17: eptacaidecafobia. Inoltre, già nell’antica grecia questo numero era considerato da evitare per i seguaci di Pitagora. Il motivo? Sta in mezzo al 16 e al 18, considerati perfetti nella loro rappresentazione di quadrilateri.

Nella antica cultura latina, la superstizione legata al numero 17 deriva dall’anagramma di XVII, che nel sistema di numerazione romano indica proprio questo numero. Infatti, anagrammandolo, si ottiene VIXI, che in latino è tradotto come “sono morto“. Inoltre, la sfortunata che gira intorno al 17 potrebbe essere legata anche alla battaglia di Teutoburgo del 9 d.C., dove i romani, battuti dai germani, persero proprio la legione 17, insieme alla 18 e alla 19. Andando avanti, nell’Antico Testamento ritroviamo come data del diluvio universale il “17 del secondo mese”.

Un’eccezione alla superstizione è la cabala ebraica. Infatti, secondo il complesso delle dottrine ebraiche, il 17 è un numero propizio, perché è il risultato della somma del valore numerico delle lettere ebraiche têt (9) + waw (6) + bêth (2). Queste, lette esattamente in quest’ordine, assumono il significato di “bene, buono“.

Venerdì 17, una superstizione tipicamente italiana

La superstizione legata a venerdì 17 è tutta italiana. Infatti, non è riscontrabile altrove. Nei Paesi anglofoni, ad esempio, non è venerdì 17 ad essere considerato sfortunato. La credenza sfortunata è legata, infatti, al numero 13. In Spagna, Grecia e Sudamerica il numero sfortunato è sempre il 13, ma cambia il giorno: martedì.

Per quanto riguarda venerdì 17, è considerato particolarmente sfortunato per l’unione di due elementi negativi: il venerdì, legato al Venerdì Santo, quindi alla morte di Gesù, e appunto il numero 17.


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