La ristorazione al tempo del Coronavirus: in Svezia arriva il ‘Pranzo per uno’

Un solo tavolo, una sola sedia e la cornice della natura: è l'idea proposta da due ristoratori scandinavi

newsby Francesco Lucivero5 Maggio 2020


Il settore della ristorazione, messo purtroppo in ginocchio dall’emergenza Coronavirus, rende necessaria l’attuazione di nuove idee per rimettersi in moto. In questo senso, dalla Svezia arriva un concept davvero particolare, quello di Bord For En (tradotto, ‘Tavolo per uno’), un cosiddetto ‘pop-up restaurant’ (attività ad apertura limitata) che aprirà il prossimo 10 maggio e che promette, a ciascun ospite, un’esperienza diversa dal solito.

“Le restrizioni hanno ispirato Bord For En”

Bord For En è l’idea di una coppia svedese, Rasmus Persson e Linda Karlsson. La base per la creazione del loro concept è arrivata alcune settimane fa, quando i genitori di lei si sono presentati a casa dei due. Per rispettare le distanze (nonostante non vi siano forti restrizioni in Svezia, in questo senso), i quattro hanno pranzato divisi in giardino. Da lì l’ispirazione per il loro progetto.

Situato a Varmland, a circa 350 chilometri dalla capitale svedese Stoccolma, il ristorante dispone di un solo tavolo e una sola sedia, circondato dalla natura. L’obiettivo è quello di creare un’esperienza individuale senza alcuna interazione. Non ci sono camereri, né altri ospiti. Fino al giorno previsto di chiusura (il 1° agosto), i due creatori di Bord For En ospiteranno una sola persona al giorno, dedicando ad essa la massima attenzione.

Il piacere di mangiare soli

“Vogliamo evitare quella sensazione che si prova quando ci si sente osservati mentre si mangia in solitudine” hanno detto a Cnn Travel. Lo stigma per chi mangia da solo in un ristorante è ormai superato e molte strutture puntano su questo tipo di clientela. Altre, però, non sono preparate per garantire la miglior esperienza a chi vuole pranzare o cenare in solitudine senza sentirsi osservato. Da qui il desiderio, da parte della coppia svedese, di garantire un’esperienza originale e soddisfacente ai clienti che amano mangiare da soli. “Sogno che sia socialmente accettabile dappertutto che una persona si rechi da sola in un ristorante, con questo progetto facciamo un passo in tal senso – ha detto Karlsson -. La sola immagine di un tavolo e una sedia, da soli, che ti aspettano, è un richiamo a un’esperienza particolare”.


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