Cosa vedere a Torino

Chi la conosce unicamente come realtà industriale si perde molto. In questa guida, vi accompagnamo per i luoghi più belli del capoluogo piemontese

Cosa vedere a Torino
Foto Wikimedia Commons | Hpnx9420 CC BY 3.0
newsby Redazione19 Gennaio 2022


È spesso sottovalutata quando si citano le classiche destinazioni turistiche italiane, ma Torino non è solo una realtà industriale, anzi. Il capoluogo del Piemonte si rivela destinazione sorprendente e affascinante, ricca di storia, cultura e luoghi in cui il tempo sembra quasi essersi fermato a epoche più vicine all’Unità d’Italia che al giorno d’oggi.

Non a caso ispira ancor oggi artisti venuti da fuori (persino Antonello Venditti, “Core de Roma per antonomasia, ha dedicato una canzone a Torino) grazie al suo fascino. Questa breve guida, dunque, vi sarà utile per capire cosa è indispensabile visitare una volta arrivati nella “Capitale delle Alpi”.

Le piazze di Torino

Piazza San Carlo (foto Wikimedia Commons | Riccardo Speziari CC BY-SA 3.0)

Piazza San Carlo

È il “salotto” di Torino per eccellenza. La piazza, a forma rettangolare, si caratterizza per la presenza, al centro, del Monumento a Emanuele Filiberto di Savoia (nobile esponente della Casa sabauda vissuto nel XVI secolo), detto dai torinesi Caval ëd Bronz (Cavallo di bronzo). Sul lato meridionale della piazza spiccano invece le chiese gemelle dedicate a Santa Cristina e proprio a San Carlo, entrambe in stile barocco, risalenti al XVII secolo.

Piazza Castello (e Palazzo Madama)

Seconda piazza di Torino per grandezza, ma non meno importante di Piazza San Carlo, Piazza Castello è un altro importante fulcro della vita del capoluogo piemontese. Su di essa, infatti, si affacciano Palazzo Reale, il Teatro Regio, Palazzo Madama (sede del Senato Subalpino dal 1848 fino all’Unità d’Italia) e la Real Chiesa di San Lorenzo, che per un periodo ospitò la Sacra Sindone, quando questa giunse per la prima volta a Torino.

Monumenti e chiese della “Capitale delle Alpi”

La Mole Antonelliana con le Alpi sullo sfondo

La Mole Antonelliana

Simbolo della città di Torino, è rappresentata anche sulle monete da 2 centesimi di euro coniate in Italia. Prende il nome dall’architetto che la concepì, Alessandro Antonelli, e spicca per la sua altezza e per la sua forma, sin dal suo completamento avvenuto nel 1889, nello skyline torinese. Fino al 1908 fu l’edificio in muratura più alto al mondo. Dal 2000 ospita anche il Museo nazionale del Cinema, meta imprescindibile per appassionati e cultori del genere.

La Cappella della Sindone

Capolavoro del prete-architetto Guarino Guarini risalente all’epoca barocca, la Cappella della Sindone è patrimonio Unesco dal 1997, anno in cui un incendio divampato a causa di un corto circuito rischiò di danneggiare la chiesa e la stessa Sacra Sindone irrimediabilmente. Da allora, quello che è considerato il sudario di Cristo è custodito nel transetto del Duomo di Torino mentre la Cappella, dopo un lungo restauro, è tornata al suo antico splendore nel 2018.

La Chiesa della Consolata

Ufficialmente Chiesa di Santa Maria della Consolazione, ma più nota come Chiesa o Santuario della Consolata, ha origini antichissime, risalenti al V secolo. In epoche successive fu trasformata prima in abbazia e poi in basilica, passando poi alla custodia dell’Ordine dei benedettini e di quello dei cistercensi. Gli ultimi ampliamenti si suddividono in tre fasi, che coprono i secoli XVIII, XIX e XX. La chiesa fu bombardata dagli Alleati nel 1943, ma fortunatamente i danni provocati non ne compromisero la stabilità.

La Basilica di Superga

Situata sull’omonimo colle a nord-est della città (noto soprattutto per la tragedia del Grande Torino del 1949), la Basilica di Superga è opera di Filippo Juvarra, celebre architetto barocco vissuto a cavallo tra XVII e XVIII secolo. Si caratterizza per la sua splendida, inconfondibile cupola e deve la sua costruzione alla promessa, poi mantenuta, di Vittorio Amedeo di Savoia di edificare un monumento sacro qualora i franco-spagnoli non fossero riusciti a concretizzare l’assedio di Torino del 1706.

Musei e luoghi di interesse

L’ingresso del Museo Egizio

Il Museo Egizio

Tappa obbligata per chiunque abbia intenzione di trascorrere uno o più giorni a Torino, il Museo Egizio si trova nel Palazzo dell’Accademia delle Scienze ed è il secondo museo più importante al mondo, fra quelli dedicati all’Antico Egitto, dopo quello del Cairo. Al suo interno oltre 6mila reliquie fra statue, papiri, amuleti e gioielli. Un vero e proprio tesoro di inestimabile valore.

I Musei Reali

Oltre 3mila metri quadrati di arte, storia e cultura, per un insieme di realtà che dal 2016 è capace di accogliere centinaia di migliata di visitatori. Il polo museale torinese comprende mete di grande prestigio come Palazzo Reale, i Giardini Reali, la Biblioteca e l’Armeria Reale, la Galleria Sabauda, il Museo Archeologico, il pian terreno di Palazzo Chiablese e la già citata Cappella della Sacra Sindone.

Villa della Regina

Situata nel quartiere Borgo Po, è stata residenza di diverse personalità femminili di Casa Savoia. Attualmente è adibita a museo e ospita tele di artisti di rilevanza storica, come Daniel Seiter e Giovanni Battista Crostato. Caratteristico è poi il giardino all’italiana che circonda la villa, prendendo la forma di un anfiteatro. Al suo interno si trova il padiglione dei Solinghi.

Passeggiando in città…

La Galleria Subalpina, una delle tre gallerie coperte di Torino, in una foto del 2015 (Isiwal/Wikimedia Commons/CC BY-SA 4.0)

Le Gallerie Coperte

Affascinanti vie che ricordano molto da vicino i passages di Parigi, le Gallerie Coperte (Subalpina, Umberto I e San Federico) sono una meta obbligata per chi vuole passeggiare per Torino. Al loro interno i visitatori possono trovare caffè e ristoranti dove fare una pausa più o meno lunga e godersi una rilassata atmosfera d’altri tempi, lasciando ansia e frenesia fuori dai vetri che illuminano i passaggi stessi.

I Caffè storici

Impossibile, poi, non fermarsi in uno degli storici locali ottocenteschi per degustare specialità tipiche della tradizione torinese. Gli specchi antichi, le tappezzerie di raso e gli eleganti candelabri sapranno sciogliere anche gli animi più duri, convincendoli a trascorrere anche più di qualche isolato minuto in questi luoghi ricchi di fascino.

Il Parco del Valentino

Ubicato sulle rive del Po, il Parco del Valentino è il “polmone verde” della città. Al suo interno si caratterizza, oltre che per i colori della natura, anche per la presenza di particolari luoghi di interesse, come la Fontana dei 12 mesi. Da non perdere, poi, l’occasione di passeggiare per le vie del Borgo del Valentino, riproduzione ottocentesca di un villaggio del XV secolo.

I luoghi da visitare, insomma, sono davvero tanti: non ci resta che augurarvi un buon viaggio verso Torino!


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