Mes sì o no? La politica resta divisa: le opinioni di Sala e Salvini

Mes che viene richiesto dal sindaco di Milano: "Chi vive in questo territorio sa quanto sarebbe importante". Ma Salvini: "Per me resta pericoloso"

newsby Marco Enzo Venturini12 Ottobre 2020



Il Mes continua a essere argomento ampiamente divisivo tra le diverse anime della politica italiana. Notizia certamente non nuova, ma che torna a emergere dopo l’assemblea generale di Assolombarda, che si è tenuta nell’hangar dell’aeroporto di Milano Linate. E alle parole del sindaco Beppe Sala, che chiede di utilizzare i fondi europei, fanno da contraltare quelle di un Matteo Salvini che ribadisce la sua contrarietà a tale soluzione.

Appello Sala: “Prendiamo questi soldi del Mes”

Certamente l’Europa ci supporta, per mitigare la crisi e progettare il futuro con l’aiuto del Recovery Fund – è la premessa di Sala –. Ma siccome qui vedo anche altri politici, lo dico a tutti. Prendiamo questi soldi del Mes, perché la questione sanitaria non finisce domani mattina. Per cui, su queste basi, discutiamone. Chi vive in questo territorio deve sapere quanto sarebbe importante per noi“.

E Sala, ribadito il sì al Mes, va anche oltre: “Detto ciò, prima di tutto ognuno deve fare la sua parte. Ed è quello che Milano farà, insieme alle grandi città europee. Chiederemo strumenti e fondi, ma promettendo un’attività senza precedenti. Le energie del territorio le conosciamo meglio di qualsiasi altra istituzione. Vogliamo liberarle, insieme alle aziende, a chi innova e a chi fa cultura per progettare un migliore futuro possibile per i nostri figli“.

Sala e i temi di economia e salute: “Affrontarli insieme”

Non solo Mes, però. Sala ribadisce anche l’invito a lavorare in un’unica direzione sui due temi più delicati di questi complicatissimi mesi: “Allora, a volte chi artatamente cerca di creare una distinzione tra salute ed economia sbaglia. Perché l’economia delle famiglie è fondamentale, ed è questo ciò che la politica deve avere a cuore. Per cui non c’è distinzione, c’è la necessità di lavorare su entrambi i settori insieme. Anche perché la pandemia ha creato la recessione più grave dal ’45, lo sappiamo. Fino allo scoppio della pandemia la Città Metropolitana di Milano cresceva a un tasso triplo rispetto alla media italiana. Ora lo scenario è diverso“.


Tema che il sindaco di Milano ribadisce anche al termine dell’evento, andando oltre la questione del Mes: “Sto parlando con alcuni esponenti del governo per dire che non si può creare antagonismo tra salute ed economia. A Milano i contagi sono alti ma la situazione è ancora molto sotto controllo. Tenere aperto l’aeroporto di Linate? Ricordo che i costi sono enormi, e al momento il Governo non sta intervenendo“.

Salvini e il nuovo no al Mes: “Altre urgenze”


A pensarla in maniera diametralmente opposta, come noto, è Matteo Salvini. Che proprio a margine dell’assemblea generale di Assolombarda insiste sul suo punto di vista: “Continuo a ritenere il Mes pericoloso. Oggi in Italia sono altre le cose urgenti, non è il Mes. Oggi è fondamentale il lavoro e dare fondi alle imprese. Presto vedrò il presidente di Confindustria e ne parlerò con lui. Tutta Italia è in difficoltà in questo momento. Serve meno burocrazia, questo è fondamentale. Bisogna impegnarsi su questo“.

Anche Salvini, però, affronta anche altri scottanti argomenti oltre a quello sul sì o no al Mes. “Sul nuovo Dpcm lascio parlare i medici. Non voglio commentare scelte mediche, faccio altro“, afferma il leader della Lega.


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