Legge 104, IMU e cambio di residenza: tutte le novità in arrivo | Occhio alla normativa

Il cambio di residenza può far scattare il pagamento dell’IMU, anche se si usufruisce di permessi legati alla Legge 104 o per altri motivi. Ecco come funziona la normativa dopo gli aggiornamenti del 2023

Ci sono alcune novità sulla normativa che che regola il pagamento dell’IMU per chi usufruisce della Legge 104. Se per qualsiasi motivo non si risiede più nell’immobile di proprietà, automaticamente, la casa non abitata va considerata una seconda abitazione. E ciò ha dunque un costo per l’imposta, per la quale magari si era esenti.

Imu e 104
Pagamento dell’IMU dopo il cambio di residenza_ novità – newsby.it

Quando si compra una nuova casa, ci si trasferisce e per qualsiasi altra ragione si abbandona la prima abitazione, si pagherà per forza l’IMU sulla proprietà non più sfruttata come luogo principale e stabile di residenza. Per la legge, la prima casa è sempre quella in cui si ha la residenza, anche se non è di proprietà. Bisogna dunque ricordare che l’imposta in oggetto grava sugli immobili principali, quindi è un pagamento di una tassa applicata alla prima casa.

In ogni caso mantenere una residenza diversa rispetto alla casa in cui abita un disabile non comporta la cessazione dei permessi offerti dalla Legge 104. La situazione cambia invece per il congedo straordinario (anche biennale) se il parente non è un genitore. Solo nel caso di genitori e figli, cioè parenti di primo grado, il congedo lungo è previsto nei sensi della legge 104 anche per chi non risiede nella stessa residenza del disabile. Inoltre, anziani e disabili possono sempre godere di varie agevolazioni sulla tassa.

Legge 104, IMU ed cambio di residenza: cosa cambia nel 2023?

In vista della scadenza del saldo IMU 2022 ci sono state per esempio agevolazioni. Per chi? Innanzitutto per gli anziani e i disabili ricoverati in casa di riposo o in un istituto di cura. E tali agevolazioni ci saranno anche per la scadenza del 2023. Vanno comunque poi considerati anche vantaggi applicabili per la residenza temporanea, sfruttabili da coloro a cui è stata riconosciuta l’invalidità ai sensi dall’articolo 3, comma 3 legge 104.

Disabilità
IMU, cambio di residenza e Legge 104_ le agevolazioni – newsby.it

Capita infatti che il proprietario di un immobile presenti la richiesta per il rilascio di una residenza temporanea in un’area che non rientra nel Comune di appartenenza. E il dubbio è sempre lo stesso: l’IMU va pagato sempre sulla prima casa o no?

La risposta è no, se viene presentata la richiesta di congedo straordinario. Ma ciò è possibile solo nel momento in cui sussista la convivenza per adempiere al quadro di assistenza prevista dalla legge 104/1992, agganciata alla residenza temporanea. In questo caso si viene esonerati dal pagamento dell’IMU. Viceversa, chi richiede un cambio di residenza deve provvedere al pagamento dell’IMU.

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