Al Gruppo Generali il Gran Premio Sviluppo Sostenibile

Il Gran Premio Sviluppo Sostenibile 2021 va a Generali. Fedeli (Assosef): "Migliorare comunicazione su finanza sostenibile"

newsby Redazione19 Gennaio 2022



Il Gruppo Generali si aggiudica il Gran Premio Sviluppo Sostenibile 2021. La cerimonia di premiazione si è tenuta ieri, 18 gennaio, nel corso della XV GGB 2030 Conference ‘Un orizzonte ancora da scoprire. La Sostenibilità nelle attività Retail delle imprese finanziarie’ in Sala Anaci a Milano.

Al Gruppo Generali il Gran Premio Sviluppo Sostenibile 2030 di Assosef

L’evento si è svolto in presenza e in streaming e ha riscosso un notevole interesse, sia per i contenuti sia per il format che prevedeva interventi prestigiosi in un dibattito di alto livello. Oltre, ovviamente, all’atteso momento della consegna dei premi. Con questa iniziativa Assosef, Associazione Europea Sostenibilità e Servizi Finanziari, presieduta da Marco Fedeli, anche per il 2021 ha contribuito ad incoraggiare il mondo finanziario all’applicazione dei temi della finanza sostenibile.

Bombacigno (BNL): “Finanza sostenibile cambia dialogo con nuove generazioni”


“Stiamo modificando dalle fondamenta il nostro modo di lavorare, qualcosa di molto al di là della semplice comunicazione, qualcosa di strategico e pervasivo. Un concetto nuovo di ‘stakeholder allargato’ sta facendo sì che la finanza sostenibile sia un modo nuovo di fare banca, direi il modo di fare banca in futuro”. Lo ha detto Mauro Bombacigno, responsabile Direzione Engagement Italia BNL Groupe BNP Paribas, a margine del Gran Premio Sviluppo Sostenibile 2030. “È cambiato anche il dialogo con i nostri interlocutori: i giovani agiscono con modalità nuove; il dialogo sulla sostenibilità è qualcosa di particolarmente fruttifero”, ha concluso.

Bruno (Fondazione Banco Alimentare): “Realtà di disuguaglianze è insostenibile”


Il Gran Premio Ad Honorem 2019 è andato invece alla Fondazione Banco Alimentare Onlus. “Fin dal primo lockdown abbiamo pensato di voler continuare a fare la nostra attività ordinaria in un momento straordinario. Questi due anni hanno visto la crescita del bisogno e il numero dei poveri, arrivati a 5 milioni e 600mila. Era doveroso mettere in campo il nostro impegno – ha commentato Giovanni Bruno, presidente di Fondazione Banco Alimentare Onlus -. Si percepisce che qualcosa non torna se in un momento di transizione come questo, con tanta progettualità, viviamo una realtà di disuguaglianze, proprio questa realtà non risulta sostenibile. Non è più solamente un problema etico”.


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