Decreto agosto, bonus Pos: sconti per chi paga con carta e bancomat

La misura da almeno due miliardi, discussa in una riunione domenicale al Tesoro, potrebbe essere adottata per cinque mesi, fino a fine 2020

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newsby Jennifer Caspani3 Agosto 2020


Spingere i consumi nei bar e nei ristoranti, ma anche nei negozi di abbigliamento ed elettrodomestici con incentivi per chi paga con carte di credito e bancomat. È questo l’obiettivo del Bonus Pos, l’ultima novità del decreto di agosto, che sarà varato in settimana, con il quale il Governo punta a stanziare almeno due miliardi per spingere i consumi nei settori maggiormente colpiti dalla pandemia di Covid-19. La misura, discussa in occasione di una riunione al Tesoro nella giornata di domenica, 2 agosto, è attualmente in fase di definizione e potrebbe essere adottata per cinque mesi, fino a fine 2020.

Da definire il meccanismo di sconto

Il bonus-consumi, se confermato, andrà ad aggiungersi agli altri tre pilasti del prossimo decreto da 25 miliardi: la cassa integrazione selettiva e decontribuzione per le assunzioni, il blocco fino a novembre delle cartelle esattoriali e gli interventi per enti locali e scuole.
È ancora da stabilire anche il meccanismo di sconto, che sarà a carico dello Stato. Tra le ipotesi il Governo starebbe valutando l’utilizzo di una card o l’esecuzione di rimborsi direttamente ai contribuenti.
Sono in via di definizione anche i settori da incentivare. Il perimetro degli acquisti con sconto per chi paga con carte di credito e bancomat comprenderà bar e ristoranti, proposti dal viceministro all’Economia Laura Castelli, ma potrebbe essere esteso anche al settore dell’abbigliamento e degli elettrodomestici.

Altre proposte

Il bonus-consumi, su proposta del ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, potrebbe anche sostenere i centri storici delle città d’arte e le attività presenti al loro interno, in difficoltà per l’assenza dei turisti stranieri e per lo smart working che ha penalizzato il mercato delle pause-pranzo.
Il calo di presenze nelle città d’arte italiane, come riporta Ansa, secondo le stime di Confesercenti, tocca i 34 milioni con perdite stimate attorno ai 7 miliardi.
Un’ulteriore proposta arriva anche dal ministro dell’Agricoltura,Teresa Bellanova, che ha suggerito lo stanziamento di un fondo da un miliardo per sostenere il made in Italy nel settore della ristorazione, con un bonus da 5mila euro a esercizio per l’acquisto di prodotti agroalimentari italiani.


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