Censis ‘inquadra’ un’Italia
sempre più povera: i dati della crisi

Il Rapporto Censis-Tendercapital conferma il periodo nero: 23,2 milioni di italiani hanno sofferto difficoltà dall'inizio dell'emergenza Covid

Censis 'inquadra' un'Italia sempre più povera: i dati della crisi
newsby Francesco Lucivero23 Novembre 2020


L’Italia al tempo del Covid-19 è un Paese sempre più povero, con la forbice economica tra uomini e donne che continua ad allargarsi, un maggior timore di perdere la già precaria stabilità lavorativa e un peggioramento del tenore di vita in generale per le famiglie. Sono queste le preoccupanti conclusioni del Secondo Rapporto Censis-Tendercapital sui Buoni Investimenti, dal titolo “La sostenibilità al tempo del primato della salute”. Un rapporto che fa riflettere su quanto siano importanti misure immediate per sostenere un sistema economico che rischia di collassare su se stesso, con la pandemia di coronavirus a dare il colpo di grazia.

I dati del Rapporto Censis-Tendercapital: una panoramica

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria, 23,2 milioni di italiani hanno dichiarato di avere difficoltà causate dalla riduzione complessiva del reddito familiare. Ben 9 milioni di italiani hanno dovuto integrare i redditi con l’aiuto dei propri familiari o con il sostegno delle banche. Il 60% degli intervistati ritiene inoltre che la perdita del lavoro, o del reddito, sia un evento possibile nel prossimo anno. Previsioni pessimistiche anche per quel che riguarda il prossimo Natale, con 5 milioni di famiglie che lo vivranno sotto la soglia di povertà.

La pandemia e la crisi economica hanno ampliato drammaticamente la forbice sociale. Significativo, in questo senso, il dato riguardante il cosiddetto gender gap. Il 34,8% delle donne lamenta un peggioramento del proprio impiego, tra gli uomini è invece il 23,9% a dirlo. Nel secondo trimestre 2020, poi, il tasso di occupazione delle donne è sceso del 2,2% rispetto al 2019, portandosi al 48,4%. Cala anche quello degli uomini (-1,3%) ma si attesta al 66,6%.

Tra le possibili soluzioni per cercare di rallentare la crisi, l’82,3% degli italiani si aspetta misure che impongano la permanenza in Italia di stabilimenti e imprese che producono beni e servizi strategici per affrontare la pandemia (come ad esempio mascherine e respiratori). Il 65,1% degli italiani sostiene inoltre l’importanza di una società sostenibile, che rispetti i diritti delle persone.

Una posizione che però va a contraddire l’opinione degli stessi italiani sulle misure di sostegno all’ambiente. Per il 76,4% degli intervistati le misure di tutela dell’ambiente hanno penalizzato chi ha meno risorse, il 53,2% è contrario all’introduzione di alte tasse per auto, moto e caldaie considerate inquinanti. Infine, il 74,6% (una percentuale che sfiora l’80% considerando solo i laureati) è contro l’aumento dei biglietti dei mezzi pubblici per finanziare l’acquisto di mezzi non inquinanti.

Le opinioni dei presidenti di Censis e Tendercapital

Il presidente del Censis, Giuseppe De Rita, ha dichiarato a margine della presentazione del rapporto: “La coesione sociale è un presupposto della crescita, come un buon welfare. Farli sentire con le spalle protette, per salute e futuro dei figli, è il modo migliore per rassicurare gli italiani, facendo ritrovare loro il gusto delle sfide. La pandemia ci lascerà una società impaurita, più diseguale, alla ricerca della crescita. Non sarà lo stato a debito a lenire le sofferenze. Ci vorrà lo sforzo di tutti i soggetti, le imprese e i mercati”.

A fargli eco il presidente di Tendercapital, Moreno Zani: “Il 2020 è stato ed è tuttora un anno senza precedenti, con sfide estremamente complicate in termini sanitari ed economici. Non dobbiamo però dimenticarci delle conseguenze a livello sociale della pandemia, che rischiano di diventare davvero gravi. Aumento delle disparità sociali, gender gap, paure e incertezze. Gli italiani indicano chiaramente che una società inclusiva, sostenibile, equa è la priorità del nostro tempo, con grande sensibilità sociale. Il rapporto presentato oggi evidenzia questi aspetti. Con esso ci auguriamo di aver messo a disposizione un contributo utile per chi dovrà far fronte alle criticità emerse con la pandemia”.

Il commissario all’emergenza Arcuri: “Salvaguardare i più deboli”

Anche il commissario del Governo all’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, ha commentato quanto emerso dal Rapporto Censis-Tendercapital: “L’emergenza sanitaria ha accentuato le disparità, mettendo al contempo in pericolo il diritto alla salute e alla vita. In tal senso, è necessario compiere ogni sforzo per garantire un livello più accettabile di sostenibilità sociale. La clausura forzata sta, inoltre, compromettendo il sistema delle relazioni che per gli individui costituiscono un arricchimento. Ne deriva un profondo disagio sociale, che amplifica la crisi economica. Il mio personale impegno e del Governo è quello di salvaguardare con massima priorità i più deboli per contribuire ad una società più sostenibile, come è evidenziato bene nella ricerca”.


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