Banca Centrale Europea: dalla Germania ok al Quantitative Easing

Lo stabilisce una sentenza della Corte Costituzionale tedesca, che pure riscontra "violazioni" del Governo nei rapporti con la Banca Centrale Europea

Bce: “Per le banche serve prepararsi a uno scenario più grave”
Sede della Banca Centrale Europea
newsby Marco Enzo Venturini5 Maggio 2020


Il Quantitative Easing rispetta le leggi federali della Germania. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale tedesca, dando quindi il via libera al programma di acquisto dei titoli pubblici della Banca Centrale Europea. Una decisione presa non all’unanimità (sette i voti a favore, uno contrario), ma che potrebbe sbloccare il progetto della BCE atto a contrastare l’impatto del Coronavirus sull’economia dell’Eurozona.

Quantitative Easing: il sì della Corte (e le sue riserve)

Il Quantitative Easing, secondo il gruppo di accademici e imprenditori che si era rivolto alla Corte Costituzionale tedesca, incentivava gli Stati ad affidarsi alla rete di sicurezza della Banca Centrale Europea, permettendo in questo modo di seguire un percorso non necessariamente virtuoso nel consolidamento dei propri conti. Una versione che la Corte ha smentito, annunciando di “non aver riscontrato violazioni della regola del non finanziamento monetario dei Bilanci degli Stati“.

Addirittura la Corte ha rilevato alcune violazioni da parte del Governo. Nella sentenza si afferma infatti che “la Bundesbank potrà non partecipare ulteriormente all’attuazione delle decisioni della Banca Centrale Europea, fino a quando il Consiglio Bce non adotti una nuova decisione che dimostri in maniera comprensibile e sostanziale che gli obiettivi di politica monetaria perseguiti non sono disproporzionati“. In altre parole, la Germania è chiamata a operare in maniera più efficace insieme alla Banca Centrale Europea allo scopo di attuare i programmi di acquisto con i necessari criteri di proporzionalità.

Banca Centrale Europea e Governo italiano: reazioni alla sentenza

Un portavoce della Banca Centrale Europea ha già reso noto che l’ente “sta valutando la sentenza e si esprimerà a tempo debito“. Intanto la Bce, come confermato da ‘Il Sole 24 Ore’, terrà un Consiglio direttivo martedì alle 18 per discutere e valutare tali decisioni.

Sono certo che il chiarimento avverrà in tempi rapidi e che la sentenza non avrà alcuna conseguenza pratica. La Bundesbank continuerà ad essere parte attiva della politica monetaria comune europea e continuerà ad acquistare i titoli di stato tedeschi nell’ambito del precedente Quantitative Easing“, ha invece commentato il Ministro dell’economia Roberto Gualtieri, come riportato da ‘Rai News’.

Quantitative Easing e proporzionalità: le definizioni

Il Quantitative Easing (in italiano “alleggerimento quantitativo”) è un sistema tramite cui una Banca Centrale interviene sul sistema finanziario del suo Stato di riferimento aumentando la moneta a debito in circolazione. Ciò aumenta la liquidità a disposizione di cittadini e imprese, ma ovviamente prevede il rischio di un innalzamento dell’inflazione.

Per “criteri di proporzionalità” (quelli richiesti alla Germania) si intendono invece le modalità di attuazione di una normativa da parte delle istituzioni. L’obiettivo fissato dai trattati va infatti raggiunto senza oltrepassare i limiti strettamente necessari al suo raggiungimento.


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