Assegno unico 2022, fino a 180 euro a figlio: come richiederlo

Assegno unico, domande da gennaio e prime erogazioni da marzo 2022. Misura “ponte” fino a febbraio per coprire i primi due mesi dell’anno

Assegno unico figli: nuove cifre e requisiti. Ciò che c’è da sapere
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newsby Alessandro Boldrini5 Novembre 2021


Prime anticipazioni per l’assegno unico 2022. In attesa del decreto attuativo della misura, che dovrebbe arrivare in Consiglio dei ministri la prossima settimana, il quotidiano Avvenire, citando fonti ministeriali, anticipa che a regime verrà erogato sempre da marzo a marzo di ciascun anno.

Coloro che sono interessati potranno presentare le domande a partire da gennaio, mentre le prime erogazioni partiranno da marzo 2022. In questo modo le famiglie avranno il tempo di presentare la dichiarazione Isee riferita all’anno precedente. Su di essa, infatti, si basa il calcolo dell’assegno spettante.

Assegno unico, come ottenerlo

Nel frattempo, per evitare due mesi scoperti nel 2022, l’intenzione del Governo è quella di prorogare a gennaio e febbraio un assegno “ponte” e quelli familiari oggi in vigore. Ma a quanto ammonterà il valore dell’assegno unico? Quali sono i requisiti per averlo? E come si fa a presentare domanda?

Stando alle prime indiscrezioni, l’importo andrà da un minimo di 50 a circa 180 euro per ogni figlio. Si prevede poi una maggiorazione, fino a 250-260 euro, dal terzo figlio in poi. L’importo, come detto, si baserà sull’Isee di ciascuna famiglia e varierà a seconda del reddito.

L’incentivo al lavoro femminile

Riceveranno 50 euro le famiglie con i redditi più alti, ma anche chi decide di non presentare l’Isee. Inoltre, è prevista una maggiorazione nel caso in cui entrambi i genitori lavorino. In questo modo l’esecutivo, e in particolare la ministra Elena Bonetti (Famiglia), spera di incentivare il lavoro femminile.

Le famiglie potranno presentare le domande per l’assegno unico a partire da gennaio. In assenza di un Isee che certifichi il diritto a un importo più alto, l’erogazione della quota minima avverrà in automatico. Secondo le stime dell’Istat, circa la metà delle famiglie italiane dovrebbe avere diritto all’importo massimo dell’assegno unico universale per i figli.


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