Unicef: “Suicidio seconda causa di morte negli adolescenti europei”

In media sono tre al giorno. A settembre in Lombardia, nel primo giorno di scuola, tre riusciti e due tentati. Nove milioni di ragazzi hanno problemi di salute mentale

Unicef:
La bandiera dell'Unicef (Wikimedia Commons)
newsby Alessandro Boldrini15 Ottobre 2021


In Europa il suicidio è la seconda causa di morte per gli adolescenti. È questo l’allarme contenuto nell’ultimo rapporto annuale ‘La condizione dell’infanzia nel mondo: nella mia mente’, che l’Unicef presenterà oggi. Secondo l’agenzia Onu, infatti, soltanto gli incidenti stradali causano più decessi tra i giovani di età compresa fra i dieci e i 19 anni.

In Europa tre suicidi al giorno

Secondo le stime, circa 1.200 bambini e adolescenti di quella fascia d’età si tolgono la vita ogni anno. Sono in media tre ogni 24 ore. Ma c’è di più. Secondo l’Unicef, sono circa nove milioni i ragazzi europei – fra i dieci e i 19 anni – che convivono con un disturbo legato al proprio benessere psichico.

Per quanto riguarda l’Italia, nel 2019, il 16,6% dei giovani della fascia 10-19 anni soffrivano di problemi legati alla salute mentale. In tutto sono circa 956mila. La percentuale è maggiore fra le ragazze (478.554 casi; il 17,2%), rispetto ai ragazzi (477.518; 16,1%).

Opposto, invece, il trend legato ai suicidi. Nel 2019 hanno compiuto questo gesto estremo molti più maschi (69%) che femmine (31%). La fascia d’età maggiormente interessata è quella fra i 15 e i 19 anni con 1.037 episodi, contro i 161 registrati nei 10-14enni.

Indagini sul ‘caso’ lombardo

A destare particolare scalpore è stato il caso lombardo. Lo scorso 13 settembre, primo giorno di scuola, si sono infatti registrati cinque episodi di suicidio (tre riusciti e due tentati) fra giovanissimi. Quattro sono avvenuti a Milano, di cui uno a Bollate, nell’hinterland; mentre uno a Como.

Le vittime avevano tutte un’età compresa fra i 12 e i 15 anni. E tutte hanno scelto di farla finita gettandosi dalle finestre dei rispettivi appartamenti. Una di loro ha lasciato un biglietto per spiegare i motivi del gesto e ora al vaglio degli inquirenti insieme a cellulare e tablet, sequestrati. Un altro si è invece tolto la vita lasciandosi cadere nel vuoto dal 12esimo piano al rientro dal primo giorno di scuola alle superiori.

Casi anomali, tanto che dopo la segnalazione alla Procura dei minori, il sostituto procuratore Giovanni Tarzia ha aperto un fascicolo d’indagine ipotizzando il reato di istigazione al suicidio. Non si esclude, infatti, che dietro a questi gesti estremi possano anche esserci delle sfide online finite male.

Salute mentale, il report Unicef

L’Unicef stima infine che media europea dei problemi di salute mentale per i giovani fra i dieci e i 19 anni è del 16,3%, mentre il dato globale si attesa al 13,2%. Dei 33 Paesi presi in esame, le percentuali maggiori sono quelle della Spagna (20,8%), del Portogallo (19,8%) e dell’Irlanda (19,4%).

Quelle minori le troviamo invece nelle nazioni dell’Est Europa: Polonia (10,8%); Repubblica Ceca (11%); Bulgaria, Ungheria, Romania e Slovacchia (11,2%).


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