Spettacolo, proteste dei sindacati a Roma e Firenze

Il presidio dei lavoratori davanti alla Prefettura per rivedere contratti e pensioni

newsby Redazione23 Febbraio 2021



I rappresentanti del mondo dello spettacolo hanno protestato davanti alla Prefettura di Firenze per chiedere maggiore attenzione al governo. Le sigle sindacali che tutelano questo settore in crisi chiedono ammortizzatori sociali adeguati e l’apertura delle sale in sicurezza. Oltre a un rilancio dell’intera categoria.

È un anno che i luoghi della cultura sono chiusi e questi lavoratori sono in crisi“, ha spiegato Cristina Arba, coordinatrice donne Cgil Firenze. “Adesso è il momento di programmare una riapertura dei teatri e di tutti i luoghi di cultura per permettere a queste persone di riprogrammare la propria vita. Un anno senza organizzare eventi è un anno perso“.

Fistel Cisl: “Chiediamo più fondi”

In piazza sono scesi tutti, dalle maschere del teatro, agli attori e i tecnici. “La nostra sofferenza è assoluta perché il lavoro è fermo, salvo la breve parentesi estiva, non è sufficiente a sopravvivere“, ha raccontato Alice Mollica, che lavora come tecnico nei teatri. “La nostra è una categoria un po’ variegata, le problematiche che ha un attore famoso non sono le stesse di un attore che fa fatica ad arrivare a fine mese, molti colleghi non ce la fanno a pagare le bollette“, ha spiegato Andrea Muzzi, comico fiorentino.

Il sindacato si è espresso attraverso la voce di Angelo Betti della Fistel Cisl: “Chiediamo molti più fondi rispetto a quelli che danno oggi. Riportare almeno a quello che era prima del 1997, quando siamo diventati fondazioni private ed è stato generato molto precariato“, le sue parole.

Spettacolo, Furlan: “Adeguata copertura per settore”


Una protesta simile a quella di Firenze è andata in scena anche a Roma, davanti al Teatro dell’Opera. Qui è intervenuta Annamaria Furlan, segretaria generale Cisl. “Oggi abbiamo troppi lavoratori, in particolare in questo settore, che non hanno un’adeguata copertura. Alcuni non ce l’hanno proprio per niente. Perché questo tempo non è stato utilizzato per investire e mettere a norma e creare condizioni perché i teatri e cinema possano essere riaperti. Questo significa moltissimo per il nostro Paese“.

Spettacolo, Landini: “Settore venga coinvolto in investimenti piano europeo”


Presente in piazza anche Maurizio Landini, segretario nazionale della Cgil. “Siamo qui per dire che questo è un settore in cui i lavoratori vanno protetti in questa fase, c’è un problema di sostegno e indennità, ma bisogna anche riaprire le attività rispettando tutte le norme di sicurezza. Allo stesso tempo siamo qui per dire che c’è bisogno di investimenti e l’occasione del piano europeo è utile per un piano straordinario di investimento sulla cultura e spettacolo. Nei prossimi giorni chiederemo di essere ascoltati e di essere coinvolti dal ministro”, le sue parole.


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