Scuola, al via tra le polemiche
il concorso straordinario

Una candidata: "Siamo noi a portare il Covid, far muovere tutta questa gente è pericoloso"

Scuola, al via tra le polemiche il concorso straordinario
Newsby Redazione 22 Ottobre 2020

“Fare il concorso per la scuola in uno stato d’emergenza come questo non è stata proprio una bellissima idea. Quindi speriamo che vada tutto bene. Io insieme ad altri chiedevo la stabilizzazione di noi precari perché questo concorso è straordinario ed è rivolto a tutti quegli insegnanti che hanno almeno trentasei mesi di servizio. Ci sono insegnanti che fanno servizio da dieci anni e non credo sia necessario dimostrare oggi di essere buoni o bravi insegnanti”. Inizia oggi il discusso concorso straordinario per l’assunzione di 32mila insegnanti nella scuola. Tra questi c’è Claudia che questa mattina è venuta a Roma da Pescara per sostenere l’esame presso il Laboratorio linguistico Edoardo Amaldi a Tor Bella Monaca. “Non so se sono a rischio oggi ma non è tanto quello che succede nella scuola quanto lo spostamento che ha portato con più di 1600 insegnanti che prendono mezzi, autobus, treni è un rischio. Io vengo da Pescara e ho passato la notte in albergo”.

Come funziona la prova del concorso della scuola

La procedura mette a bando 32.000 posti e alla quale si sono iscritti 64.563 candidate e candidati. I candidati sono suddivisi per classi di concorso e su più giornate. Le prove andranno avanti fino al prossimo 16 novembre. In giornata sono attesi i primi 1.645 candidati, suddivisi in 171 aule distribuite su tutto il territorio nazionale. La prova è computer based con una durata di 150 minuti. Per i posti comuni sono previsti cinque quesiti a risposta aperta relativi a conoscenze e competenze disciplinari e didattico-metodologiche sulla materia di insegnamento. Segue un quesito composto da un testo in lingua inglese, con cinque domande a risposta aperta volte a verificare la capacità di comprensione del testo al livello B2.

Per i posti di sostegno sono previsti cinque quesiti a risposta aperta, finalizzati all’accertamento delle metodologie didattiche da applicare alle diverse tipologie di disabilità e a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Segue un quesito composto da un testo in lingua inglese, con cinque domande a risposta aperta volte a verificare la capacità di comprensione del testo al livello B2.

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