Roma, la prima “cupola” per andare al mare ai tempi del coronavirus

Tra le tante soluzioni create per andare in spiaggia questa estate, lo studio Obiqua Architettura di Roma ha pensato a una cupola che rispetta i distanziamenti e guarda anche al design

newsby Redazione29 Maggio 2020



L’estate si avvicina e con essa la voglia di andare al mare. Tra le tante soluzioni create per andare in spiaggia questa estate, lo studio Obiqua Architettura di Roma ha pensato a una cupola che rispetta i distanziamenti e guarda anche al design. Chiamato semplicemente “Cupola”, il progetto è composto interamente da materiali leggeri, eco sostenibili e facilmente assemblabili, come dimostra il video in timelaps realizzato nello stabilimento Singita di Fregene, un centro balneare di Fiumicino, in provincia di Roma.

Cupola in legno e tessuto


A spiegare il progetto Cupola è Valerio Campi, co-fondatore dello studio di architetti Obiqua: “Nel nostro studio abbiamo figli, famiglie e vedendo le gabbie in plexiglas ci siamo chiesti: ma davvero vogliamo andare al mare in questo modo? E abbiamo pensato ad una alternativa“. Come detto, si tratta di triangoli di legno e tessuto a formare un ambiente protetto e riparato. Un mondo nuovo, sicuramente insolito, ma con cui bisognerà fare i conti questa estate.

Cupola
Cupola

Roma: il Piano Strategico Stagione Balneare 2020

L’estate romana 2020 sarà sicuramente diversa dal solito. Con palline in legno che indicheranno dove stazionare e un’app per conoscere in tempo reale l’affluenza alle spiagge libere, i romani dovranno “armarsi” di smartphone e pazienza per poter programmare una gita al mare.

Chiunque vuole trascorrere una giornata al mare può consultare la app e decidere se andare oppure no. Dobbiamo garantire a tutti di andare al mare in sicurezza. La app non consente di prenotare ma è un monitoraggio. È strutturata come un semaforo: verde massima disponibilità, giallo e rosso quando la spiaggia è piena. È una soluzione utile e pratica”, ha dichiarato la sindaca Virginia Raggi, nella prima conferenza stampa in Campidoglio dall’inizio della pandemia di coronavirus, dove ha presentato il Piano Strategico Stagione Balneare 2020, con il quale sono state individuate una serie di azioni e misure che mirano a un controllo diretto delle spiagge libere da parte del Comune di Roma.


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