No Vax relegati in deposito: giudice obbliga il reintegro in azienda

I dipendenti No Vax della Rodolfo Comerio di Solbiate Olona erano stati isolati dai colleghi in un prefabbricato sporco e non riscaldato: la decisione

newsby Redazione17 Gennaio 2022



I miei assistiti, nel periodo tra agosto e settembre 2021, sono stati oggetti di una serie di condotte secondo noi vessatorie. In seguito alla loro scelta di non sottoporsi al vaccino, sono stati isolati dagli altri dipendenti. E a loro sono state assegnate mansioni non adeguate al loro ruolo in azienda, in un luogo isolato e non idoneo“. Lo afferma Davide Livretti, avvocato dei dipendenti No Vax della Rodolfo Comerio di Solbiate Olona.

La sentenza del Giudice del Lavoro

Una sentenza, infatti, ha dato ragione ai lavoratori. “Il giudice – vi si legge – ordina al datore di lavoro resistente di cessare la condotta illegittima e discriminatoria posta in essere nei confronti dei ricorrenti“. I lavoratori No Vax, dunque, “potranno accedere ai luoghi di lavoro unitamente agli altri lavoratori, presso la medesima sede degli stessi“.

Lo potranno fare se saranno “muniti di certificazione verde contro il Covid-19 derivante da vaccinazione o da esito negativo di un tampone antigenico o molecolare effettuato nelle ultime 48 ore o da guarigione dall’infezione“. È questa la decisione del Giudice del Lavoro, Francesca La Russa, che ha dato ragione ai lavoratori No Vax nei confronti della Rodolfo Comerio S.r.l. L’azienda di Solbiate Olona aveva deciso di isolare i dipendenti non vaccinati, anche se muniti di Green Pass.

No Vax in un prefabbricato sporco: la difesa dell’avvocato

Ho visto le immagini e i video che mi hanno consegnato i miei assistiti. Sostanzialmente era una specie di prefabbricato sporco, non riscaldato, utilizzato prevalentemente come deposito. Non era minimamente idoneo allo svolgimento dell’attività lavorativa. Il principale ha sempre pensato di agire nel giusto, anche relegando in ambienti non idonei i propri dipendenti“, ha aggiunto l’avvocato dei ricorrenti No Vax.

Riteneva di poter prendere a suo diritto ogni visura che riteneva idonea per evitare la diffusione del Covid. Ha quindi ritenuto opportuno isolare i dipendenti non vaccinati, operando una distinzione tra Green pass da vaccino e da tampone“, ha chiarito Livretti. Che si aspetta un cambio di trattamento per i lavoratori No Vax: “Ora ci aspettiamo che al rientro dei lavoratori queste condotte cessino definitivamente“.


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