Napoli, in piazza contro i costi della pandemia: “Tamponi? Una borsa nera”

Sigle sindacali e comitati di privati cittadini hanno protestato sotto la Prefettura, contestando i costi sempre più alti della pandemia

newsby Redazione22 Gennaio 2022



Lanciare un allarme legato alla gestione del tracciamento dei contagi e ai relativi costi che gravano sempre più sulle famiglie. Era questo l’obiettivo della manifestazione svolta venerdì sera, a Napoli, all’esterno dell’edificio che ospita la Prefettura del capoluogo campano. A protestare sigle sindacali e comitati di privati cittadini, come “Napoli senza confini”, stanchi di dover sostenere spese sempre più cospicue per l’effettuazione dei tamponi.

I manifestanti: “Basta alla borsa nera dei tamponi”

“La salute non può essere un privilegio – ha dichiarato a margine della protesta Alfonso De Vito, fra i promotori della manifestazione -. Diciamo basta alla borsa nera dei tamponi. Governo e Regione Campania stanno appaltando a laboratori e farmacie la gestione della pandemia”.

“Ho fatto un molecolare chiamando un centro che si era fatto pubblicità con i tamponi a 25 euro – ha poi spiegato – ed ho trovato il costo raddoppiato. Questa è una base di spaccio di tamponi, viene gestita come Scampia”.

“Nel frattempo nessun intervento su sanità e scuola”

Fra i manifestanti anche rappresentanti dei sindacati, come Imma Ercolano della sigla SI Cobas. “Negli ultimi due anni le istituzioni sono state in grado solo di confondere i cittadini e di polarizzare il dibattito – ha chiosato -. Nel frattempo non si è fatto nessun investimento su sanità e scuola“.


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