Green pass falsi in vendita su Telegram: sotto indagine 32 canali

Gli utenti vengono contattati su Telegram con messaggi in cui viene spiegato, passo per passo, come ottenere il green pass falso

newsby Redazione9 Agosto 2021



Il Green Pass ha appena superato il weekend. Tra manifestazioni contro l’obbligo e controlli, la Polizia di Stato sta eseguendo una vasta operazione di contrasto al commercio online di false certificazioni verdi. A partire dal 6 agosto, infatti, per accedere a diverse attività, tra cui bar e ristoranti con servizio al tavolo, cinema e teatri, i soggetti devono esibire all’ingresso il Green pass, che deve essere controllato e scansionato per accertarsi della sua validità.

32 canali Telegram nel mirino: la vendita di Green pass falsi

Gli utenti, secondo quanto emerso dalle indagini della Polizia di Stato, sono attratti con diversi messaggi, tra cui: “Ciao, ti spiego brevemente come funziona. Attraverso i dati che fornisci una dottoressa nostra collaboratrice compila un certificato vaccinale. Quindi sì, risulti realmente vaccinato per lo Stato. Da lì hai il Green pass“.

Ai soggetti contattati tramite canali Telegram, nota app di messaggistica, viene richiesto di fornire diversi dati personali: nome e cognome, residenza, codice fiscale e data di nascita.

Gli investigatori del Servizio Polizia Postale e dalla Comunicazione di Roma, Milano e Bari stanno eseguendo perquisizioni e sequestri nei confronti degli amministratori di 32 canali Telegram. Questi, infatti, sarebbero responsabili della vendita di Green pass Covid-19 falsi.

Verifica C19, l’app del Governo che riconosce le certificazioni verdi false

Proprio per evitare il rischio di Green pass falsi, venduti anche attraverso canali come Telegram, il Governo ha creato un’applicazione pensata ad hoc per la verifica delle certificazioni verdi. Verifica C19 è messa a disposizione di tutti coloro che hanno un’attività per cui è richiesto il Green pass. Attraverso di essa, al gestore dell’attività basta scansionare il QR Code per registrare il cliente, avere la certezza che la certificazione sia valida e, soprattutto, non sia falsa.

L’applicazione è gratuita ed è disponibile per tutti coloro che erogano servizi per cui è obbligatorio il possesso del Green pass. Ad esempio: bar e ristoranti con servizio al tavolo all’interno, cinema, teatri ed eventi.

 

 


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