Firenze, gli Uffizi al tempo del Covid: i progetti per restare ‘aperti’

Fra novità social e alternanza scuola-lavoro a distanza, il museo prova a reagire alle difficoltà della pandemia

Foto Wikimedia Commons | Michelle Maria CC BY 3.0
Newsby Redazione 9 Novembre 2020

Il Dpcm del 3 novembre ha confermato la chiusura dei musei in tutta Italia, una difficoltà non da poco che colpisce chi lavora nel settore della Cultura, già provato dalla crisi durante la chiusura totale della scorsa primavera. Alle Gallerie degli Uffizi di Firenze, però, la direzione non si è persa d’animo e ha avviato due importanti progetti per garantire una sorta di ‘apertura’ virtuale, sfruttando il più possibile le nuove tecnologie e gli strumenti social.

Uffizi on Air, visite virtuali al museo

Con il progetto ‘Uffizi on air’, il museo apre infatti virtualmente al pubblico, che potrà visitarlo attraverso il profilo Facebook delle Gallerie per due volte alla settimana. “Il museo è fisicamente chiuso, ma rimaniamo in contatto con tutti voi attraverso le dirette ‘Uffizi on air’ sul nostro canale Facebook ogni martedì e ogni venerdì conferma il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike D. Schmidt, tra l’altro in quarantena egli stesso per essere risultato positivo al tampone.

Il primo appuntamento si è svolto il 6 novembre (giornata, tra l’altro, dell’entrata in vigore delle nuove misure, benché i musei fossero già chiusi da ottobre), con la visita alla Camera delle Meraviglie.

Il progetto di alternanza scuola-lavoro

Il museo fiorentino ha anche attivato un nuovo progetto di alternanza scuola-lavoro a distanza, in collaborazione con le scuole di tutta Italia. “Durante il primo lockdown ci siamo immediatamente attivati con proposte di didattica a distanza che hanno riscosso molto successo tra le famiglie” ha dichiarato in merito Silvia Mascalchi, responsabile della Didattica degli Uffizi.

“Per questa seconda fase ci siamo organizzati meglio e abbiamo proposto un progetto di alternanza scuola-lavoro che può essere compiuto totalmente in forma telematica – ha aggiunto -. Il progetto si chiama ‘Ambasciatori digitali dell’arte’ e ha raccolto 1.800 adesioni da parte di scuole di Roma, di Milano, della stessa Firenze e di tutta la Toscana“.

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