Ddl Zan, il popolo “arcobaleno” in piazza per difendere il decreto

I manifestanti del popolo arcobaleno a proposito del Ddl Zan: "Non si colpiscono le opinioni ma la discriminazione"

newsby Redazione17 Luglio 2020



Il “popolo arcobaleno” si è dato appuntamento, a Roma, in piazza Santi Apostoli, per dare vita a una manifestazione colorata, vivace e pacifica. L’obiettivo è schierarsi a difesa del Ddl Zan, che introduce il reato di discriminazione omotransfobica. Un provvedimento che, invece, viene contestato del movimento “pro vita”, che si è ritrovato a pochi metri dalla manifestazione “arcobaleno” in piazza Montecitorio. “Siamo contro una legge liberticida che punisce la libertà di opinione“, racconta una manifestante.


Cittadino aggredito dai sostenitori movimento “pro vita”


Durante la manifestazione promossa dal movimento “pro vita” e sostenuta da Lega e Fratelli d’Italia, alcuni ragazzi sono stati aggrediti per avere sbagliato piazza. Per errore, il gruppo, che avrebbe dovuto raggiungere piazza Santi Apostoli, è giunto, invece, a piazza Montecitorio. Da lì, sono prima stati assaliti verbalmente e picchiati con calci e spinte. Nel video la testimonianza di una delle vittime.

Ddl Zan, Meloni: “Sinistra vuole silenziare chi non la pensa come lei”


Del Ddl Zan ha parlato Giorgia Meloni, presente alla manifestazione di Piazza Montecitorio, promossa dal movimento “pro vita”. “Se dico che l’utero in affitto è barbarie è discriminazione, devo essere sanzionato? Io penso che una madre non debba essere messa nella condizioni di vendere il suo bambino, è odio questo? No è una convinzione e le convinzioni non si processano“, le sue parole.

E ancora: “Io non penso come Scalfarotto che dice che la modernità si costruisce con le norme penali – prosegue il presidente di Fratelli d’Italia -. Le discriminazioni vanno combattute ma non possiamo dire che nella realtà italiana gli omosessuali siano discriminati. Si sono fatti passi da giganti su questo, io guardo l’osservatorio del governo e i dati mi dicono che non c’è una escalation. La discriminazione non si combatte dicendo che non puoi parlare di alcuni temi. I reati di opinioni che si stanno continuando a porre nel sistema sono un tentativo di silenziare chi è divergente. E’ un vecchio vizio della sinistra“.

Salvini: “Difendiamo le mamme e i papà”


Anche il leader della Lega, Matteo Salvini, è intervenuto sulla questione. “La libertà sopra tutto e sopra tutti e anche la libertà di difendere il diritto di un bimbo di avere una mamma e un papa a ritenere che l’utero in affitto sia una roba indegna e fuori dal diritto“, le sue parole a margine della manifestazione di Piazza Montecitorio.

E ancora: “Detto questo ognuno può fare l’amore dove vuole e con chi vuole ma non vorrei che domani venissi processato perché difendo il diritto di una mamma e di un papà di avere un bimbo. E’ una battaglia che difenderò fino alla morte. La costituzione definisce cosa è una famiglia, i padri costituenti non sono processabili. Lo Stato non deve dare lezioni di etica o morale, però difendere il diritto dei bimbi ad avere una mamma e un papà io ritengo che sia legittimo. Genitore uno e genitore due sono una follia“, conclude l’ex ministro degli Interni.


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