Da Ponte Vecchio la marcia
dei ristoratori su Roma

Gianfranco Vissani: "Forse era meglio non riaprire"

Newsby Redazione 4 Novembre 2020

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Da Ponte Vecchio a Firenze parte stamattina la marcia di 10 giorni dei ristoratori in difficoltà verso Palazzo Chigi. Si sono dati appuntamento sul luogo simbolo di questo 4 novembre, anniversario dell’alluvione di Firenze, per dare un segnale forte al governo, per chiedere ristori adeguati alla crisi che stanno vivendo. “Il credito d’imposta è assolutamente insufficiente. Chiediamo di poter pagare l’affitto in base al fatturato reale. Se il fatturato è zero, l’affitto deve essere zero” spiega Jessica Caprarella dell’Associazione Ristoratori Toscani, organizzatrice della manifestazione. “Il governo ci deve dare una risposta. Bisogna allungare i finanziamenti del fondo di garanzia. Con una pandemia che durerà fino a giugno probabilmente, come facciamo a ripagare questi finanziamenti? Bisogna allungarli almeno fino a 10 anni“.

Vissani: “Lo Stato non sta facendo abbastanza per i ristoratori”

Sul luogo della manifestazione anche lo chef stellato Gianfranco Vissani che dichiara “Lo Stato non sta facendo abbastanza, dobbiamo accantonare il debito pubblico. Fino al 2021 le tasse devono essere spostate e bisogna anche rivedere gli affitti, che nelle grandi città stanno mettendo i ristoratori in difficoltà. Quando il 16 maggio abbiamo riaperto, nessuno doveva riaprire. Forse era la cosa migliore. Le misure di sicurezza introdotte hanno reso i ristoranti sicuri, ma sarebbe stato meglio evitare i matrimoni“, ha concluso.

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