Caldo, 2022 anno peggiore di sempre in Italia? Sì, ma con una precisazione

I dati si registrano dal 1800, e mai le medie erano state così alte da allora: il picco a luglio, comunque non il più caldo della storia

Caldo, Torino da bollino rosso
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newsby Marco Enzo Venturini5 Agosto 2022


Forse qualcuno già lo sospettava, altri lo avevano capito. Ora però arriva la conferma da parte della scienza: il 2022 è l’anno più caldo di sempre in Italia. A certificarlo è l’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Isac-Cnr).

Questo è quantomeno ciò che emerge dai dati relativi ai primi sette mesi di questo 2022. Le temperature nel nostro Paese si registrano dal 1800, e da allora mai ha fatto caldo quanto quest’anno. In media si parla di un dato di +0,98 gradi già da gennaio. Il picco si è avuto però a luglio, mese che ha registrato +2,26 gradi sopra la media italiana da 222 anni.

Caldo: luglio da record, ma non del tutto

Quest’ultimo dato, come detto, è riferito a tutto il 2022 e non solo all’ultimo mese di luglio. Torrido sì, ma comunque non da record. “Luglio 2022 si registra come il secondo luglio più caldo da quando vengono realizzate le misurazioni. È secondo solo al 2003, così come lo sono stati anche maggio e giugno“, ha spiegato all’ANSA Michele Brunetti dell’Isac-Cnr. I dati si fanno però più allarmanti allargando il campo.

Se il 2022 finisse adesso, sarebbe l’anno più caldo di sempre“, ha osservato Brunetti. Il dato resta comunque parziale, visto che restano ancora cinque mesi che potrebbero modificare il risultato. In maniera ulteriormente negativa, ma anche in positivo. La dimostrazione arriva dal 2018, l’ultimo anno record prima che iniziasse quello in corso.

Le prospettive del clima fino a fine anno

Nel 2018, infatti, l’anomalia fu di +1,58 gradi sopra la media di riferimento. In quel caso, però, a incidere maggiormente sui dati furono gennaio (+2,37 gradi rispetto alla media) e il mese di aprile più caldo della storia (+3,5 gradi sopra la media). Sono questi i dati con cui si confronterà il 2022, soprattutto se le temperature dovessero mantenersi elevate in maniera anomala anche nei mesi a seguire.

Lo ha confermato senza giri di parole anche lo stesso Brunetti. “Questi dati non confermano in automatico che il 2022 sia destinato a diventare necessariamente l’anno più caldo della storia d’Italia. Se nei prossimi mesi le medie mensili dovessero scendere, infatti, anche quella annuale scenderebbe“, ha ribadito il ricercatore. Resta il fatto che, ad oggi, temperature come quelle di questi mesi non si erano mai registrate in Italia.


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