Aurelio De Laurentiis positivo al Covid: era all’Assemblea di Serie A

Aurelio De Laurentiis, produttore cinematografico e presidente del Napoli, aveva effettuato il tampone il 9 settembre. Lo spiega lo stesso club partenopeo

newsby Marco Enzo Venturini10 Settembre 2020


Aurelio De Laurentiis è positivo al Coronavirus. Lo rende noto il Napoli, società calcistica di cui il noto produttore cinematografico è presidente.

La SSC Napoli comunica che il Presidente Aurelio De Laurentiis è risultato positivo al Covid-19 in seguito al tampone effettuato ieri“, lo stringato comunicato che si può leggere sul sito ufficiale del club partenopeo. La notizia della sua positività è stata confermata dal Napoli anche via Twitter.

Aurelio De Laurentiis e l’incontro con i colleghi a Milano

Aurelio De Laurentiis, nella giornata di mercoledì 9 settembre, aveva preso parte ad una assemblea dei club di Serie A all’hotel Hilton di Milano. Tutti i numeri uno dei club nostrani si erano ritrovati per discutere dei diritti tv del campionato, tema da sempre caro al presidente del Napoli. Secondo quanto riferito da ‘Repubblica’, aveva già mostrato alcuni sintomi che suggerivano una sua positività al COVID-19.

Nella ricostruzione del quotidiano romano, si apprende che De Laurentiis avrebbe giustificato ai presenti il suo stato di malessere con un’indigestione da ostriche. Ma, spiega ‘Repubblica’, era già in attesa dell’esito del tampone da diversi giorni. Esiti che sono giunti appunto mercoledì 9, confermando la sua positività.

I sospetti durante l’assemblea della Lega Calcio

Già in serata circolava infatti il sospetto che uno dei presidenti della Serie A avesse contratto il Coronavirus. Lo stesso De Laurentiis, informato dell’esito del tampone, ha presentato ai colleghi la sua situazione sanitaria intorno alle ore 20.

L’assemblea della Lega Calcio, tenuta come detto in un albergo e quindi al chiuso, è durata diverse ore e ha visto i diversi presidenti di Serie A rispettare le regole su mascherine e distanziamento sociale. Sempre secondo ‘Repubblica’, tuttavia, proprio De Laurentiis in diversi momenti della giornata non avrebbe indossato la mascherina.

Durante i lavori della Lega non era però indispensabile indossare la mascherina, perché sono stati rispettati i protocolli anti Covid e il distanziamento sociale, ha fatto sapere all’Ansa la Lega Calcio. De Laurentiis ha pranzato con altri presidenti dei club di serie A. E non ha usato la mascherina mentre parlava con i giornalisti al termine della riunione all’uscita dall’albergo.

L’apprensione per i contatti di Aurelio De Laurentiis

Nell’assemblea di Lega a Milano, aggiunge l’Ansa, erano presenti tutti i rappresentanti delle 20 società di Serie A, tra presidenti e dirigenti. All’arrivo, tra gli altri, indossavano una mascherina il presidente della Juventus Andrea Agnelli, l’ad dell’Inter Beppe Marotta, il presidente del Milan Paolo Scaroni, il patron della Lazio Claudio Lotito e anche i dirigenti della Lega come il presidente Paolo Dal Pino e l’ad Luigi De Siervo, mentre, oltre a De Laurentiis, alcuni altri dirigenti non hanno utilizzato alcuna protezione né all’ingresso all’Hotel Hilton né all’uscita.

Nel corso della riunione tutti erano seduti a circa un metro e mezzo di distanza l’uno dall’altro, rispettando le norme relative al distanziamento. A questo punto dovrebbero scattare le procedure obbligatorie per chi è entrato in contatto con De Laurentiis, compresi gli altri presidenti e dirigenti dei club. Da un’altra agenzia si apprende che il presidente del Napoli è attualmente a Capri con la moglie Jacqueline, a sua volta trovata positiva.

Il ricovero al Gemelli

Attorno alle 17.50 De Laurentiis ha lasciato Capri in barca per Napoli e al suo arrivo al Molo Luise è giunta un’ambulanza con due operatori sanitari attrezzati con protezioni anticovid che lo hanno fatto salire a bordo accompagnato dalla moglie diretto verso l’ospedale romano Gemelli dove potrebbe essere ricoverato.

“La febbre gli è stata misurata all’ingresso dell’aeroporto di Capodichino, all’arrivo all’aeroporto di Linate, all’ingresso e all’uscita dell’Hotel Hilton di Milano e poi ancora nei due aeroporti per il viaggio di ritorno – si legge in un altro comunicato del Calcio Napoli –. In tutte queste sei occasioni mai De Laurentiis ha avuto una temperatura irregolare, altrimenti sarebbe stato bloccato e controllato come prescrivono le norme sul covid19 e quindi il Napoli definisce questo dato ‘incontrovertibile'”. 


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