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POLITICA

Carlo Sibilia: dai complotti sulla Luna all’attacco ai No-Vax

Cambiare le proprie le idee nel corso della propria esistenza rientra perfettamente nell’ordine delle cose. Fatto sta che Carlo Sibilia ha decisamente effettuato un’inversione a U sul modo di concepire la realtà che ci circonda. Il sottosegretario al ministero dell’Interno ha recentemente difeso a spada tratta la titolare del Viminale, Luciana Lamorgese, aspramente criticata dalla destra per la gestione dell’ordine pubblico a piazza del Popolo e l’oltraggio alla Cgil da parte di Forza Nuova. “Attaccarla è una follia”, la difesa (forse) di ufficio di Sibilia. “Sembra quasi che invece di condannare chi si è macchiato di una tale violenza lo si voglia proteggere, usando il ministro come scudo.

Carlo Sibilia: l’allunaggio mai avvenuto e Draghi che andrebbe “arrestato”

Insomma: basta con le violenze. E basta anche con questi complottismi sul Green pass perpetrati dai No-vax. Peccato che Carlo Sibilia fosse lo stesso che non moltissimi anni fa era alle prese con la “farsa” dello sbarco sulla Luna, stando a un suo tweet del 20 luglio 2014. Senza dimenticare che lui fa parte di un governo presieduto dallo stesso Draghi che Sibilia voleva arrestare nel 2017 perché era un “bankster”. Mentre, a proposito di ordine pubblico, il sottosegretario all’Interno in passato aveva commentato così un attentato in Canada: “Opera di un pazzo o di qualcuno che ha ritrovato la ragione?”.

La forte polemica contro Beatrice Lorenzin sui vaccini

A proposito di vaccini, desta forse maggiore meraviglia la presa di posizione sui No Green Pass: “Consapevoli del fatto che l’alternativa al Green Pass è il No Vax. Per cui, chi strizza l’occhio ai No Vax si comporta da irresponsabile, ha dichiarato circa quattro anni dopo essere stato querelato dall’allora ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, perché l’aveva definita “folle” per un decreto sull’obbligo vaccinale. Insomma, un netto cambio di marcia per il deputato avellinese. Probabilmente la convivenza con il tanto vituperato Palazzo è stata efficacie. Soprattutto per avere evitato la legge, da lui invocata nel 2012, per consentire i matrimoni “anche tra specie diverse, purché consenzienti”.

Lorenzo Grossi

Classe '89, appassionato sin da piccolo di sport e scrittura. Già da "pischello" scrivevo come collaboratore per alcune testate giornalistiche a cui ho man mano affiancato radio, agenzie di stampa, tv e quotidiani cartacei. Ora è il momento di newsby! Nel carnet anche una breve ma intensa carriera di direttore di gara di calcio a 11.

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