Troppi acronimi su Internet: all’FBI serve una guida per capirci qualcosa

Il documento è lungo ben 83 pagine ed è disponibile sul sito dell’agenzia governativa statunitense dal 2014. Contiene anche abbreviazioni e codici numerici di vario genere

IDK, uno degli acronimi più usati su Internet
Foto Pixabay | Wokandapix
newsby Alessandro Bolzani19 Aprile 2022


Come sa bene chi naviga sulla rete da qualche anno, Internet ha un linguaggio tutto suo, fatto di abbreviazioni e acronimi che possono lasciare spiazzato chi li vede per la prima volta. Nelle email, per esempio, può capitare di imbattersi nelle tre lettere FYI, che corrispondono alla frase “for your information” (“per tua/vostra informazione”). Altri acronimi molto usati come AFK (“away from keyboard”), LRT (“last retweet”, usato su Twitter per commentare l’ultimo retweet che si è effettuato) e TL;DR (“too long; didn’t read”, spesso utilizzato in risposta a dei muri di testo di difficile fruizione). Ne esistono tantissimi altri e basta fare un giro sul sito Urban Dictionary per scoprirne sempre di nuovi. Sono praticamente tutti in inglese (la lingua più usata su Internet) e la maggior parte degli utenti italiani tende a conoscerne solo una piccola parte.

Chi si sente a disagio quando si trova di fronte a un nuovo acronimo a cui non riesce a dare un senso non deve preoccuparsi: pure l’FBI ha delle difficoltà!

Il lunghissimo elenco di acronimi

Sul sito dell’agenzia governativa statunitense è possibile trovare una guida di ben 83 pagine dedicata allo slang internettiano.

L'acronimo OMG
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Reso disponibile a tutti nel 2014, per ottemperare al Freedom of Information Act (FOIA), il documento contiene un’infinità di termini che i fruitori abituali di Reddit non faticheranno a riconoscere, ma anche tantissimi acronimi semisconosciuti. Per esempio, alzi la mano chi era già a conoscenza dell’esistenza di BTDTGTTSAWIO (been there, done that, got the T-shirt and wore it out). Come ammette lo stesso FBI, la guida, per quanto voluminosa, è incompleta e probabilmente lo resterà per sempre. Sulla rete i neologismi spuntano come i funghi e cercare di tenere il documento sempre aggiornato richiederebbe fin troppo impegno.

La possibilità di aggiungere nuovi termini alla lista è comunque prevista, anche se ovviamente è riservata agli agenti dell’FBI. L’elenco comprende circa 2800 voci, tra acronimi, abbreviazioni, codici numerici (tra cui il famoso 420, associato al consumo di Cannabis) e altro ancora. Leggendolo è possibile imbattersi anche in alcuni termini che sono stati interpretati in modo sbagliato dagli agenti o in assurdità di cui pochi erano a conoscenza.

L'acronimo IMHO
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Chi scrive, per esempio, ignorava che PIMPL significasse “pee in my pants laughing”. Altri acronimi oscuri/assurdi sono DITYID (“Did I tell you I’m depressed?”), MSR (“Mulder Scully Romance”), NAK (“Nursing at keyboard”), TBM (Tactical boyfriend mention) e il lunghissimo BTWITIAILWU (“By the way, I think I am in love with you”). TMYK (“the more you know”).


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