Sicurezza informatica: minacce e strategie per difendersi

Servizi come l’analisi di vulnerabilità di un sistema, svolte da un perito informatico, possono davvero aiutare aziende (come anche privati cittadini) a individuare rischi e falle di sistema, per poi porvi rimedio

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Immagine | Pixabay
newsby Redazione21 Novembre 2022


La tecnologia e l’informatica hanno ormai un ruolo fondamentale nella quasi totalità delle attività relative alla produzione e all’erogazione di servizi. Processi logici, automazioni industriali, servizi di streaming, sistemi IT aziendali, banche dati, social network ed e-mail si snodano attraverso le autostrade computerizzate del mondo informatico. Le grandi e le piccole imprese si servono di reti e di software gestionali per l’immissione e la condivisione di dati. Tutta questa realtà rappresenta una vera e propria opportunità per i pirati informatici. La necessità di difendersi dai vari attacchi, è ormai diventata prioritaria e oggetto di tutela da parte di figure professionali. Servizi come l’analisi di vulnerabilità di un sistema, svolte da un perito informatico, possono davvero aiutare aziende (come anche privati cittadini) a individuare rischi e falle di sistema, per poi porvi rimedio.

Pericoli di un mondo informatizzato

Quando, nel 1970, fu messo a punto il primo computer, nessuno avrebbe mai immaginato quali sarebbero stati gli sviluppi di questa tecnologia e tanto meno l’importanza dei protocolli di sicurezza. Con la nascita del web, il 6 agosto 1991, le minacce informatiche si sono gradualmente moltiplicate a dismisura. Oggi, abusando della potenza della tecnologia informatica, gli hacker si dedicano allo spionaggio industriale e al furto di dati sensibili, come informazioni finanziarie, dati economici, conti bancari, carte di credito, servizi cloud, data center e molto altro.

Per un’azienda che diventa vittima di un attacco hacker, il danno, quasi sempre, è notevole sia da un punto di vista finanziario (con perdite che in media si aggirano tra i 500.000 ai 2 milioni di euro), che per l’immagine del proprio brand. I criminali raggiungono i propri obiettivi attraverso le più svariate tecniche: phishing, malware, Man in the Middle, SQL injection, tunneling, botnet, sono alcuni tra i più usati tipi di attacchi per rubare dati e carpire informazioni preziose.

Protezione e contromisure

Cosa fare per difendersi? Dal 2015 ad oggi, si stima che la cifra sottratta alle imprese nel mondo sia di quasi 11 mila miliardi di dollari, con un aumento vertiginoso da un anno all’altro. Il cyber crimine affila sempre di più le sue armi, attaccando in maniera sempre più aggiornata e qualificata. Bisogna imparare a difendersi e in fretta.

Il primo passo è quello si installare un antivirus di ultima generazione, che sia aggiornato periodicamente per identificare immediatamente le attività sospette e neutralizzarle rapidamente. Inoltre, meglio avvalersi di connessioni criptate tramite VPN (Virtual Private Network) e reti SSL (Secure Sockets Layer). Un’altra protezione molto efficace, sia per i privati e ancor di più per un’azienda, è l’attivazione del Firewall. Grazie al suo sistema integrato di difesa, il Firewall è in grado di setacciare tutte quelle connessioni a rischio e non autorizzate, monitorando il traffico dei dati, definiti anche “pacchetti”, consentendo solo connessioni sicure.

È importante sottolineare che la prima vera arma di difesa, valida per tutti, è la vigilanza e la prudenza. Ad esempio, si deve prestare attenzione ai siti su cui si naviga, assicurandosi che quelli che trattano dati sensibili abbiano un indirizzo con https e lucchetto chiuso all’inizio della barra del browser. Meglio non aprire mail di cui non si riconosce il mittente. Bisogna poi usare password sicure e cambiarle spesso, evitare di collegarsi alle reti pubbliche (piazze, stazioni, aeroporti, ecc.) e fare copie di backup dei dati. Per le imprese, è importantissimo formare e sensibilizzare i collaboratori sulla responsabilità di attivare e verificare tutti i protocolli di sicurezza dettati dall’azienda stessa.


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