Instagram, i ventenni dicono basta | I social non sono più di moda? Il sondaggio

Rispetto a due anni, quando esplose l'emergenza Covid, la popolarità di Instagram e TikTok è in picchiata tra i nati nel periodo 1995-2010

Una Zoomer con lo smartphone in mano
Foto | Pixabay | cyndidyoder83
newsby Marco Enzo Venturini21 Aprile 2022


Qualcuno li considera una sorta di “generazione perduta“, dal punto di vista sociale, ma evidentemente non è così. Stiamo parlando degli zoomers, i nati tra il 1995 e il 2010, che immaginario collettivo e luogo comune vogliono costantemente collegati allo smartphone. Ebbene, a quanto pare anche loro iniziano a stufarsi dei social network, in particolare TikTok e addirittura Instagram.

Il ‘New York Post’ ha dato ampio spazio al sondaggio commissionato dalla banca d’investimento Piper Sandler, che testimonia un interessante quanto per certi versi inatteso cambio di rotta. Riguarda le preferenze delle app di chi ha un’età compresa tra i 7 e i 22 anni, ossia i famigerati “nativi digitali” la cui vita si è completamente sviluppata con i social network già a disposizione. Coloro che hanno sempre potuto disporre di piattaforme come Instagram, però, se ne stanno allontanando. Che anche quest’ultimo possa velocemente “passare di moda” come avvenuto per Facebook? Proviamo a capirlo.

Instagram e TikTok, popolarità in picchiata tra i ventenni: ecco perché

I numeri del sondaggio parlano chiaro, e sembra difficile non legarli alla lunga fase del Covid e alla progressiva fuoriuscita dall’emergenza. Nella primavera del 2020, ossia l’epoca del primo, vero, grande lockdown, il 31% dei giovanissimi indicava proprio Instagram come propria app preferita. Oggi, due anni dopo, la percentuale è scesa al 22%. Un -9% che, dato il ristretto lasso di tempo, rappresenta un numero colossale.

Instagram, schermata su uno smartphone
Foto | Pixabay | USA-Reiseblogger

Il distacco degli adolescenti da Instagram si accompagna a studi che ne hanno certificato la nocività per l’autostima e addirittura la salute mentale dei giovanissimi. E chi ha risposto al sondaggio parlandone con il ‘New York Post’ sembra confermarlo. “Quando elimini le app, capisci che non ti servono“, è la testimonianza della ventenne Gabriella. Liberatasi dal suo account (e da quello di TikTok) nel 2019, ha parlato di “sollievo immediato“. Come quello di Pat, che ha 22 anni e ha fatto lo stesso nel 2020. “Ora mi sento meglio nella vita quotidiana, e faccio le cose a modo mio“, il suo racconto.

Rispetto a Instagram, conserva ancora una maggiore popolarità TikTok. Qui la popolarità non è ancora in calo, ma si è completamente arrestata rispetto al boom di un paio di anni fa. La percentuale delle preferenze è bloccata da un anno intorno al 30%, ma in un mondo che si sta riaprendo sono tanti i teenagers che iniziano a interrogarsi sul senso di una piattaforma su cui proporre microballetti o cantare per finta, stando più o meno rigorosamente da soli. La 23enne Halle ha spiegato di aver installato la app dopo aver visto una coetanea influencer ricevere un ricco dono da uno sponsor. “Ma mi aveva azzerato la forza di volontà“, così si è rimossa dalla piattaforma.

Teenager annoiato mentre consulta il suo smartphone
Foto | Pixabay | Alexandra_Koch

Staccatissimi, invece, i social network più tradizionali. Parliamo di Facebook e Twitter, un tempo casa per eccellenza dei Millenials che nel tempo si sono trasformati in un parco divertimenti dei Boomers. La Generazione Z è infatti completamente immune al fascino di queste piattaforme, per loro superate come MySpace lo è per i cugini maggiori. Lo certificano i numeri: i ventenni di oggi che preferiscono Facebook sono il 4% del totale, che scende addirittura al 2% per Twitter. Sono percentuali a cui, prima o dopo, arriverà anche Instagram?


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