Vialli e Mihajlovic, il segno del destino che li unisce nel giorno dell’addio

Gianluca Vialli e Sinisa Mihajlovic
Vialli e Mihajlovic, il segno del destino che li unisce nel giorno dell'addio (NewsBy.it)
newsby Danilo Perri6 Gennaio 2023


Il destino di Gianluca Vialli e Sinisa Mihajlovic ha commosso l’Italia intera: la Serie A ha salutato i due con una coincidenza incredibile

A ventuno giorni di distanza dalla morte di Sinisa Mihajlovic, il calcio italiano è stato sconvolto da un’altra brutta notizia, la scomparsa di Gianluca Vialli. Anche lui negli ultimi anni era diventato un simbolo della lotta al cancro. Aveva commosso l’Italia intera in occasione degli Europei quando insieme al suo grande amico Roberto Mancini ha raggiunto la sua ultima grande vittoria sportiva.

Nell’ultimo periodo, era rimbalzata la notizia della sua sfida più grande contro la malattia che lo ha colpito negli ultimi anni. Vialli, pochi giorni dopo il suo addio alla Nazionale, era stato ricoverato a Londra, città in cui viveva, per il complicarsi delle sue condizioni di salute. Dopo aver combattuto strenuamente, questa volta si è dovuto arrendere. A 58 anni, causando grande dolore tra i suoi tifosi e tutta quella gente che, emozionata, lo ha sostenuto durante il suo lungo calvario.

Uno striscione di incoraggiamento esposto dai tifosi della Cremonese durante la gara con la Juventus
Uno striscione di incoraggiamento esposto dai tifosi della Cremonese durante la gara con la Juventus (LaPresse)

Addio a Gianluca Vialli: la coincidenza che lo unisce a Sinisa Mihajlovic

Gianluca Vialli è morto nel giorno dell’Epifania ed immediatamente il web è stato riempito di messaggi di cordoglio, commozione e profondo rispetto per un uomo che con grande dignità ha affrontato la sua malattia in questi ultimi anni. L’ex attaccante di Cremona è stato tra i calciatori italiani più apprezzati e amati. Ha cominciato la sua carriera nella Cremonese e, dopo i passaggi significativi nella Sampdoria e nella Juventus, l’ha conclusa nel Chelsea, diventando uno dei primi capi d’esportazione del Made in Italy calcistico.

Vialli e Mihajlovic uniti da un destino molto triste, dopo aver condiviso una parte memorabile della loro carriera nella Sampdoria. La vita di entrambi è stata spezzata da una malattia che alla lunga ha prevalso sui loro caratteri forti. L’Italia per molti mesi è stata in apprensione per le loro condizioni di salute e sperando in una lieta notizia che purtroppo non è giunta.

Con la morte di Vialli, anche l’ultimo turno di Serie A assume un contorno tenero. Nella giornata appena passata agli archivi, la prima dopo la lunga pausa causata dal Mondiale, si sono infatti sfidate quattro formazioni che hanno reso grandi i due campioni della vita.

All’Olimpico di Roma si è giocata la sfida tra i giallorossi, primo club italiano di Sinisa Mihajlovic, e il suo ultimo club, il Bologna, quello in cui ha conosciuto la sua malattia e che ha guidato in maniera tenace fino a pochi mesi prima della sua morte avvenuta lo scorso 16 dicembre.

A poche centinaia di chilometri di distanza, poi, si è disputato un altro incontro particolarmente significativo, quello tra Cremonese e Juventus. Queste due molto legate alla traiettoria sportiva di Gianluca Vialli. La prima, formazione della sua città, è stata la squadra che lo ha presentato all’élite, la seconda quella della definitiva consacrazione, con cui si è imposto come uno dei migliori attaccanti della sua generazione. Un insospettabile e commovente “tributo” della Serie A, che si è inchinata a due uomini veri.