Giocava i Mondiali, ora è un senzatetto: è successo davvero

Coppa del mondo e clochard
La storia del campione di calcio divenuto clochard newsby
newsby Sabrina Uccello5 Gennaio 2023


Icona del calcio canadese e oggi un barbone: la storia tormentata dell’ex calciatore ad oggi ha avuto un risvolto toccante e drammatico.

Per le strade di Londra è possibile incrociarlo, ma sarà davvero difficile riconoscerlo oppure non chiedersi se si stia cadendo in errore, pensando che il clochard di fronte a noi sia proprio Paul John James. È stato un’icona del calcio canadese. Con la maglia della propria Nazionale ha disputato i Mondiali del 1986, gli ultimi prima di Qatar 2022 in occasione dei quali l’Argentina si era consacrata campione, con Diego Armando Maradona ad alzare la Coppa del Mondo.

James ha vissuto momenti indimenticabili. Eppure la sua storia personale è stata molto travagliata, praticamente da sempre. Oggi vive su pezzi di cartone e di elemosina di passanti. Ma com’è arrivato a ciò? È difficile crederlo perché l’ex giocatore canadese di origini gallesi oggi sulla soglia dei 60 anni è stato acclamato e apprezzato in patria ma non solo. Col Monterrey nel 1986 ha vinto anche un campionato messicano. Poi dal 1989 ha svolto la carriera di allenatore, divenendo il Ct delle Bahamas nel 2010. È stata quella la sua ultima esperienza professionale nel mondo del calcio. Ormai 13 anni fa.

Nonostante un discreto cammino intrapreso da tecnico, a un certo punto è uscito fuori dal mirino dei club. Dopo l’avventura da commissario tecnico, è stato messo nel dimenticatoio. Non ha ottenuto più opportunità. È cominciato così il declino, personale innanzitutto.

Placca commemorativa del gol agli inglesi di Maradona in Messico '86
Paul John James vive da clochard, ma era a Messico ’86 con Maradona: la storia (LaPresse)
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Il dramma di Paul John James: icona canadese ai Mondiali e oggi clochard a Londra

Non avendo evidentemente avuto cura del patrimonio guadagnato nel corso della sua carriera, James ha cominciato ad andare in seria difficoltà. Ciò ha comportato non soltanto problemi finanziari. Ma anche una situazione emotiva complicata. Quindi ha cominciato a vivere per strada, al freddo gelido e al caldo soffocante. Risulta davvero difficile convincersene, soprattutto per i suoi connazionali, perché il canadese è stato candidato tre volte alla Hall of Fame del Canada Soccer. Ha anche ottenuto una laurea alla Wilfrid Laurier University oltre a un MBA di calcio dell’Università di Liverpool. Il suo impegno nel mondo del calcio è stato costante e profondo.

Purtroppo c’è stata di mezzo la droga. Per un decennio ne ha abusato. Invece di ricevere aiuto, è stato etichettato come un tossicodipendente e allontanato dalla maggior parte dei suoi conoscenti. Ovviamente ciò ha influito doppiamente sulle sue condizioni mentali e perciò ha poi perso il posto da allenatore alla York University di Toronto e ha anche intrapreso una battaglia legale contro l’istituzione, perdendola. Il trasferimento in Gran Bretagna, altra sua terra, era stato spinto proprio dal desiderio di ricominciare una nuova vita ma poi è scoppiata la pandemia.

Da quel momento con opportunità ancora piano risicate dovute alla crisi generale, l’ex calciatore ha cominciato a vivere di stenti nei sobborghi di Embankment, Piccadilly e Strand. Spesso James si ferma a chiacchierare coi passanti, alcuni increduli e racconta loro la sua storia. Qualcuno l’ha anche aiutato, come ha raccontato al ‘Daily Mail’: “Fai il clochard, se vuoi vedere momenti di straordinaria gentilezza e umanità”. Nella medesima circostanza, Paul John James ha anche raccontato che da quattro anni non ha contatti con la famiglia. Casualmente ha appreso della morte della madre, avvenuta lo scorso giugno. Si augura che, ora che tutti sanno della sua vicenda personale, qualcuno intervenga ad aiutarlo. Soprattuto per riabbracciare la sorella e il padre, che vivono ancora in Canada.