Moustapha Cissé, dai rifugiati al gol con l’Atalanta: “Temeva in un sogno”

Antonio Palma è il presidente della Rinascita Refugees, prima squadra in Italia di Moustapha Cissé: "È arrivato orfano, l'Atalanta si ricordi di noi"

newsby Redazione24 Marzo 2022



Moustapha Cissé è un diciottenne attaccante guineano che domenica ha debuttato e segnato in Serie A con la maglia dell’Atalanta. Fino a pochi mesi fa, però, giocava in terza categoria in una squadra composta da giovanissimi calciatori rifugiati. Si tratta della Rinascita Refugees, il cui presidente è Antonio Palma.

Moustapha Cissé, dal dramma in Guinea alla rinascita

La storia di Moustapha Cissé è una storia comune a tanti altri ragazzi che arrivano nei nostri progetti di accoglienza – ha spiegato Palma –. La nostra è una cooperativa sociale che si occupa di accoglienza ormai da più di 10 anni. Lui era un un ragazzo spaventato, spaesato, con mille paure addosso“.

Quindi il presidente della Rinascita Refugees ha raccontato la drammatica storia di Cissé, che lo ha portato a lasciare la Guinea e arrivare fino all’Atalanta. “A Moustapha muore il padre quando lui aveva 14 anni. Quindi ha iniziato a diventare grande già da subito e ha iniziato ad aiutare la famiglia. Poi ha deciso di fare il salto in Europa. Da noi è stato inserito in percorsi di formazione professionale, ma durante il pomeriggio ha iniziato ad allenarsi con la nostra squadra di calcio“.

L’intuizione dell’Atalanta e la richiesta della sua ex squadra

Proprio qui ha iniziato in qualche modo a compiersi il destino di Moustapha Cissé. “Da subito si è visto che aveva qualcosa in più rispetto agli altri ragazzi – ha rivelato Palma –, e l’allenatore ha capito che aveva le caratteristiche per diventare un grande calciatore. Viene notato da un talent scout dell’Atalanta, che ha voluto che si trasferisse a Bergamo nell’autunno del 2020. In quanto minore non accompagnato non è stato possibile tesserarlo fino a gennaio, quando ha compiuto 18 anni. Poi ha giocato con la Primavera, segnando 3 gol nelle prime 3 partite, finché Gasperini lo ha fatto esordire in prima squadra a Bologna domenica scorsa. E lì è arrivato anche il suo gol“.

Il riscatto di Moustapha Cissé dopo tante difficoltà è appena cominciato. Ma il giovane calciatore non dimentica l’uomo che prima di chiunque altro gli ha dato una possibilità in Italia. “Continuiamo a sentirci, e domenica ci ha chiamato dicendo che non ci credeva nemmeno lui. Non voleva andare a dormire, per paura che fosse solo un sogno. L’Atalanta non ci ha pagato nulla, perché non era tesserato in quanto minore non accompagnato. Ma noi speriamo ancora che si possano ricordare di noi per sostenere le spese di un campionato di seconda categoria. L’obiettivo della cooperativa è quello di far inserire i ragazzi che passano da noi e di dare una possibilità a tutti loro“, ha concluso Antonio Palma.


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