Laser in faccia, non solo Salah | Storia di una delle mode più becere del calcio

Senegal e non Egitto ai Mondiali, anche a causa dei laser in faccia ai Faraoni durante i rigori: il fenomeno ha oltre 10 anni, e anche in Italia non è raro

Mohamed Salah bersagliato dai laser
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newsby Marco Enzo Venturini30 Marzo 2022


Polemiche a non finire per Senegal-Egitto, partita valida per la qualificazione ai Mondiali di Qatar 2022. A prevalere sono stati i padroni di casa ai rigori, quando però Mohamed Salah e compagni sono stati bersagliati in volto dai laser verdi utilizzati dal pubblico sugli spalti. E se ora il mondo si interroga sulla regolarità del match, va comunque detto che tale becera usanza non è certo inedita.

L’Egitto è stato, per così dire, tradito dal dischetto da ben quattro giocatori. Si tratta di Salah (tiro alto), Ciss, Zizo e Mohamed. Ma in particolare il primo, giocatore più rappresentativo dei Faraoni, ha raccolto la solidarietà di buona parte degli appassionati in tutto il mondo. Mai, forse, si erano visti così tanti laser sul viso di un calciatore. Va però detto che, purtroppo, la stella del Liverpool (ex Fiorentina e Roma) è in buona compagnia. Ecco infatti alcuni dei precedenti più celebri.

Laser in faccia ai calciatori: la storia, prima e dopo il “boom” ai Mondiali 2010

Il fenomeno, tanto incivile quanto purtroppo diffuso, è in realtà relativamente recente. Nella sostanza è da poco più di un decennio che si è diffusa l’usanza di accecare i calciatori dagli spalti tramite laser (tipicamente verdi, ma non mancano le eccezioni). Dopo alcuni episodi isolati, l’evento che di fatto lanciò l’inqualificabile “moda” furono i Mondiali di Sudafrica 2010. Tanto più che la vittima fu la più illustre che si potesse immaginare: Lionel Messi.

Il giorno era il 12 giugno, l’anno ovviamente il 2010, la partita Argentina-Nigeria. Messi si stava preparando a calciare una delle sue temute punizioni, quando un raggio verde gli impedì la corretta visuale. Leo si voltò perplesso, non realizzando immediatamente cosa stesse accadendo. Non sapeva che, in maniera del tutto inconsapevole, stava diventando il pioniere delle vittime del laser dagli spalti. E poi c’è chi dice che quel Mondiale è rimasto nella memoria collettiva solo per le Vuvuzelas!

Argentina-Nigeria, Mondiali 2010: Lionel Messi non crede ai suoi occhi
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Tra il 2010 e il 2011 gli episodi si sprecarono. Ovviamente Cristiano Ronaldo raggiunse ben presto il suo più grande rivale dell’epoca, finendo bersaglio di laser contro Murcia e Atletico Madrid (in entrambi i casi vestiva la casacca del Real Madrid). In Italia, come oggi, a contendersi lo scudetto erano Inter e Milan, e la stella rossonera era Zlatan Ibrahimovic. Un rigore battuto dallo svedese fu occasione troppo ghiotta per non bersagliarlo di luci (verdi) a San Siro. Ancor prima si mosse un tifoso egiziano, beccato in una fotografia con tanto di raggio luminoso durante Al-Ahly – Al-Ittihad. Era inizio maggio 2010, con i Mondiali quindi ancora da cominciare.

Una delle prime denunce ufficiali avvenne invece dopo un derby di Roma, nel marzo 2011. “Poniamo l’attenzione sul caso del laser che ha disturbato ripetutamente Muslera durante la punizione e poi il rigore di Totti. Il nostro portiere è stato accecato da quel raggio“, si lamentò a ‘Sky’ il presidente della Lazio, Claudio Lotito. Nel successivo mese di agosto protestò invece l’Inter, in occasione del Trofeo Tim. Di nuovo Messi ne fu vittima a San Siro, in Milan-Barcellona del marzo 2012.

Con il trascorrere degli anni, quindi, anche il Giudice sportivo dovette adeguarsi alla nuova moda. Multe iniziarono a fioccare ai danni di questo o quel club, in particolare nei derby o nei big match. “Grande classico”, in tal senso, è Napoli-Juventus. L’attesissima sfida vide la presenza di laser (con conseguenti multe) nel “solito” 2010 e poi nel 2015 e nel 2019. Autentico precursore fu però un anonimo tifoso del Bari: la luce in faccia a Diego, per infastidirlo durante un rigore per la Juventus, fu sparata nel dicembre 2009. E il club pugliese pagò l’intemperanza 10 mila euro. Cifra divenuta in seguito “standard”.

Laser in faccia a Kasper Schmeichel, durante Inghilterra-Danimarca
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Uno dei casi più noti e soprattutto dalle conseguenze fu severe è però molto più recente. Si tratta della semifinale di Euro 2020 tra Inghilterra e Danimarca, con il portiere scandinavo Kasper Schmeichel manco a farlo apposta bersagliato dai laser durante un rigore. Harry Kane andò a segno, ma la Uefa aprì un procedimento contro la nazionale di casa. Il risultato della partita non fu però mai messo in discussione, e forse proprio questo sarà motivo di frustrazione per l’Egitto. Fuori dai Mondiali (anche) a causa di fastidiose luci verdi.


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