Juventus, linea dura degli ultras contro la dirigenza: “Colpevoli”

Tifosi della Juventus sugli spalti
Juventus, il comunicato degli ultras contro la società (LaPresse) newsby
newsby Sabrina Uccello22 Gennaio 2023


La Juventus vive un dramma sportivo e societario senza precedenti ed arriva anche un altro colpo duro: i gruppi ultras prendono le distanze dai dirigenti e li colpevolizzano.

La classifica della Serie A è stata completamente stravolta a partire da venerdì scorso. La Corte federale d’Appello, infatti, si è pronunciata dopo il Procuratore federale e ha stabilito 15 punti di penalizzazione per la Juventus, a causa dell’inchiesta in corso sul modus operandi relativo alle plusvalenze delle ultime stagioni, i conti e quanto dichiarato o meno in bilancio. Faccende arricchite da prove costituite da intercettazioni telefoniche. Nonché documenti dell’ex Ds Fabio Paratici e diversi atti, fra cui l’ormai nota ‘Carta Ronaldo’.

La penalizzazione potrebbe subire ancora delle alterazioni. Da una parte potrebbe verificarsi perché la Juventus andrà avanti fin quando potrà col ricorso. In prima istanza ha già annunciato che si rivolgerà al CONI, che non potrà cancellare la pena ma soltanto apportare motivazioni che conducano a rivedere il caso. Eventualmente, c’è poi il TAR del Lazio e nel caso il Consiglio di Stato.

Tuttavia, l’accusa si è già mossa invece invitando UEFA e FIFA ad ulteriori provvedimenti. Questi potrebbero prevedere l’esclusione della Juventus dalle competizioni europee per un periodo di tempo non facile da determinare. A ciò si aggiungono le inibizioni per i dirigenti coinvolti. Si tratta di Andrea Agnelli, Fabio Paratici, Maurizio Arrivabene, Pavel Nedved, Federico Cherubini fra i principali.

Tifosi Juventus sugli spalti in Champions League
Juuventus, linea dura dei tifosi: “Peggio del 2006” (LaPresse)
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Juventus, ora anche i tifosi remano contro: “Peggio del 2006”

Una situazione da considerare in pieno divenire. Però al momento ha l’effetto immediato di vedere la formazione bianconera scivolare in classifica al decimo posto con 22 punti alla pari di Bologna, Empoli e Monza. La zona Europa è quasi un miraggio, anche se i bianconeri dovessero riuscire a reagire con forza e determinazione e collezionare vittorie. Un vero dramma per la squadra e per i tifosi, che in piena stagione vedono i contorni meno definiti e sono in balia della Giustizia.

La reazione del gruppo, almeno per quanto dimostrato sui social, è in linea con lo slogan bianconero “fino alla fine”. Immagini condivise volte a invitare alla compattezza e l’unione per uscire a testa alta. Almeno sul campo, da un momento che sembra destinato a passare agli annali del calcio come una delle sue pagine più tristi. I tifosi sembrano aver colto sposato del tutto la linea che sta diffondendo la società, poiché la reazione più diffusa è di rabbia. In molti inneggiano all’ingiustizia e motivano la sentenza come sbilanciata rispetto ad altre società che pure hanno adottato il sistema delle plusvalenze. Si grida al complotto e perciò tantissimi tifosi hanno cominciato a condividere sui social lo screenshot della pagina di ‘DAZN’ dopo essere stata disattivata.

Una protesta, che invece prende una posizione del tutto diversa da parte di alcuni gruppi ultras. Drughi, Nab e Viking hanno reso noto un comunicato congiunto nel quale hanno espresso la propria visione dei fatti: “Questa volta è peggio del 2006. In quel caso eravamo veramente incolpevoli. Oggi no. Oggi paghiamo perché questi luridi esseri della dirigenza hanno trattato la nostra Maglia come un oggetto senza anima”. Ferma condanna quindi alla dirigenza sotto accusa, che perde già il caposaldo più importante: gli innamorati della maglia juventina. Il comunicato infatti chiosa: “Una cosa resta intatta: la placida riverenza delle nuove dirigenze, di allora come di oggi, che per ritagliarsi il loro spazio e guadagnare il più possibile accettavano la serie B, allo stesso modo in cui oggi sono pronti a far crollare le azioni per agevolare l’uscita dalla Borsa e vendere più facilmente la nostra Juve a qualche altro faccendiere”.