Ferrari, arriva la terribile stoccata: “Già cacciato…”

Charles Leclerc e Mattia Binotto
Il pilota della rossa Leclerc assieme all'ex team principal Mattia Bonotto (LaPresse) Newsby.it
newsby Giancarlo Di Stadio1 Gennaio 2023


L’ex pilota del Cavallino ci va giù pesante e non le manda certo a dire. Le ultime stagioni sono state un disastro: il colpevole principale è uno.

Il 2023 per la Ferrari dovrebbe essere l’anno del riscatto. La monoposto di Maranello spera nel nuovo campionato per invertire una rotta fatta di delusioni ed insuccessi che dura da tantissimi anni. E’ infatti dal 2007, ossia da quanto Raikkonen riuscì a primeggiare, che la Ferrari non vince un Mondiale Piloti di Formula Uno. E se guardiamo al Mondiale Costruttori le cose non vanno certo meglio, con un trionfo che manca dal 2008.

In questi 15 anni di insuccessi alla guida del Cavallino si sono susseguiti piloti dall’indubbio talento, pluricampioni come Alonso e Vettel, ma anche giovani talenti come l’attuale prima guida Charles Leclerc. Nessuno però è riuscito a riportare il titolo, sia piloto che costruttori, a Maranello. Quest’anno le premesse erano discrete, ma i tifosi italiani hanno ancora una volta visto trionfare i rivali della Red Bull e Max Verstappen.

Colpa, secondo molti, anche di diversi errori di strategia che hanno frenato, in diverse gare del mondiale, Charles Leclerc, permettendo a Verstappen di accumulare un vantaggio consistente e di vincere, in maniera relativamente facile, il suo secondo titolo consecutivo. Un rimpianto ancora maggiore considerando che il pluricampione Lewis Hamilton quest’anno non è mai stato in lotta per il titolo e quindi, per la Ferrari, si trattava di battere solo la Red Bull. Errori e colpe che in molti hanno ascritto all’ormai ex team principal Mattia Binotto.

Arnoux
L’ex pilota René Arnoux, a destra, in un foto d’epoca quando era a Maranello (LaPresse) Newsby.it

Ferrari, l’ex Arnaux contro Binotto: “Dovevano cacciarlo prima”

Nel lungo elenco di critici dell’operato di Binotti si iscrive anche René Arnoux, ex pilota Ferrari dal 1983 al 1985. Uno che nel circus è sempre stato celebre per il suo modo di parlare schietto e senza peli sulla lingua. Anche stavolta infatti non le manda a dire è parte subito con una critica decisa all’ex team principal: “Ha commesso errori imperdonabili.” ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport. “Uno che dice ‘andrà meglio l’anno prossimo’ non merita di essere confermato. Sei in Ferrari, devi vincere! Io l’avrei cacciato già anni fa.”

Poi lo scomodo paragone con uno che in Ferrari ha praticamente vinto tutto, Jean Todt: “Uno come Todt non avrebbe mai fatto quello che ha fatto Binotto. Quanto sei il capo della scuderia più bella del mondo non puoi comportarti in quel modo. Todt può piacere o meno, ma non avrebbe mai e poi mai detto ‘andrà meglio il prossimo anno’. Non è nella mentalità di una scuderia come la Ferrari.”

Rimpianti che aumentano visto che, secondo Arnaux, questo poteva essere l’anno buono: “Quest’anno la macchina c’era, si poteva fare di più. Ci sono stati problemi di affidabilità, ma il grande problema è stata la strategia. Bisogna fare pulizia e c’è bisogno di qualcuno con la mano ferma. In tal senso Vasseur mi sembra possa fare come Todt.”