Eileen Gu e Zhu Yi: elogi e critiche di due atlete divise tra Cina e USA

Nate entrambe negli Stati Uniti hanno scelto di competere per la Cina attirando numerose critiche: ma mentre la vittoria di Gu l'ha portata in trionfo, la brutta performance di Zhu l'ha spinta al centro di nuove polemiche

Eileen Gu e Zhu Yi, due atlete divise tra USA e Cina
Martin Rulsch, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
newsby Giulia Martensini8 Febbraio 2022


In questi giorni gli occhi del mondo sono puntati sulle Olimpiadi invernali, che stanno andando in scena a Pechino. Un’Olimpiade divisiva, con la Cina che cerca di distogliere lo sguardo dalle polemiche sulla tutela dei diritti umani. Sottolineati, invece, a gran voce dai paesi Occidentali, Stati Uniti in primis. E nonostante il governo cinese abbia continuato a ripetere chele Olimpiadi parlano di sport e non sono un fatto politico, per alcuni atleti gareggiare per una nazione piuttosto che per un’altra rappresenta una scelta non di poco conto.

Due esempi emblematici sono quelli di due atlete, entrambe nate negli Stati Uniti, che hanno deciso di gareggiare per la Cina. Ottenendo risultati, e riscontri, molto diversi.

L’oro di Eileen Gu le apre le porte della Cina

Fresca di un oro appena conquistato nello sci freestyle, Eileen Gu, classe 2003, padre americano e mamma cinese, è nata e cresciuta a San Francisco. Gu aveva un posto fisso nella squadra di freestyle a stelle e strisce quando nel 2018 ha preso la decisione di gareggiare per la Cina. Una scelta che ha subito scatenato numerose critiche.

Ho ricevuto molto odio, molte persone dicono ‘È una questione di lealtà e quale paese le piace di più’“, ha detto Gu. “Non lo è davvero. È stata davvero una grande differenza tra l’impatto che sarei stato in grado di avere e quello che sarei stato in grado di fare con lo sci“.

Negli USA, crescendo, ho avuto così tanti idoli incredibili a cui guardare. Ma in Cina, mi sembra che ce ne siano molti meno. Avrei un impatto molto maggiore in Cina che negli USA, ed è per questo che alla fine ho preso questa decisione”.
Gu, che parla fluentemente mandarino, ha anche cambiato il suo nome in Gu Ailing, più accettabile in Cina. Tra le favorite di questa Olimpiade e con 1,34 milioni di follower sulla piattaforma di social media cinese Weibo è diventata il volto dei giochi di Pechino.

Zhu Yi, la pattinatrice cino-americana

Un’altra atleta “contesa” tra Stati Uniti e Cina è Zhu Yi. La pattinatrice di origine statunitense ha cercato di dominare la scena del pattinaggio cinese dal 2018, quando ha cambiato il proprio nome, ha abbandonato la cittadinanza a stelle e strisce e ha annunciato il suo desiderio di diventare un’olimpionica cinese. Purtroppo la sua Olimpiade non è iniziata nel migliore dei modi: è caduta due volte in due diverse esibizioni, al termine delle quali si è rialzata in lacrime.

Sono sconvolta e un po’ imbarazzata”, ha detto Zhu ai media dopo la sua scarsa performance. “Ho contato ancora e ancora ieri sera per vedere quanti punti devo raccogliere oggi per aiutare la mia squadra ad avanzare“.

Penso di aver sentito molta pressione perché so che tutti in Cina sono rimasti piuttosto sorpresi dalla selezione per i single femminili, e volevo solo mostrare loro cosa ero in grado di fare, ma sfortunatamente non l’ho fatto“, ha raccontato.

Pioggia di critiche dopo la caduta alle Olimpiadi

Nonostante tutti gli sforzi, Yi è molto criticata in Cina per non parlare ancora fluentemente mandarino nonostante sia nata da una coppia di cittadini cinesi che vivevano negli Stati Uniti. E ora che il suo debutto olimpico è stato un tale disastro, i critici sono ancora più espliciti nella condanna.
La frase “Zhu Yi è caduta” ha iniziato rapidamente a fare tendenza su Weibo, la versione cinese di Twitter. E molti fan hanno iniziato a criticarla per falso patriottismo, soprattutto perché in molti dei suoi video sui social media parla inglese, non mandarino.

Un utente ha parlato di Yi come di una “vergogna“. Un altro ha scritto che è stata scelta nella squadra solo perché suo padre era uno scienziato, un altro ancora l’ha criticata dicendo: “Come osi pattinare per la Cina? Non puoi nemmeno reggere il confronto con un dilettante“.

Mentre Eileen Gu, grazie al suo oro, viene considerata una “figlia della Cina“, Zhu Yi è stata affossata dalle critiche per i suoi errori. Dimostrando come si possa scegliere di essere cinese solo se si è dei vincenti.


Tag: olimpiadi di Pechino