Djokovic commuove Bergamo: “Ricca donazione all’ospedale in gran silenzio”

Lo riferisce il direttore dell'ASST di Bergamo Ovest: "Aveva già donato un milione alla Serbia, ma ha pensato anche a noi. Djokovic è un grand'uomo"

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Novak Djokovic
newsby Marco Enzo Venturini15 Aprile 2020


Fare beneficenza, e farla per davvero: senza strombazzare ai quattro venti la propria generosità, magari per un ritorno mediatico, ma solo per il desiderio di fare del bene. Con le forze di cui si dispone. Un esempio che in questi giorni è arrivato da Novak Djokovic, che ha deciso di aiutare una delle città italiane messe più in ginocchio dall’emergenza Coronavirus: Bergamo.

Il fuoriclasse del tennis mondiale ha già donato un milione alla sua Serbia, ma non si è certo fermato qui. In questi giorni si è infatti reso protagonista di una ricchissima donazione anche a un ospedale nostrano. Si tratta dell’ASST di Bergamo Ovest.

La commozione dell’ospedale

A renderlo noto non è stato il popolare Nole, ma il direttore della struttura Peter Assembergs. Nel corso della trasmissione “Porta a Porta“, condotta da Bruno Vespa su Rai1, il dirigente ospedaliero ha rivelato l’atto di generosità silenziosa e spassionata del campione.

Non sono state diffuse le cifre, ma solo l’entità del grande gesto di Djokovic.

“Ci sono arrivate donazioni importanti anche dall’estero, e questo mi ha molto colpito”, ha dichiarato Assembergs. “Quella che mi è rimasta impressa è stata a opera di Novak Djokovic, numero 1 del tennis mondiale. Djokovic ha già fatto delle grandi donazioni per la Serbia, il suo Paese. Dopo aver saputo le notizie della Lombardia e della provincia di Bergamo, ha però voluto pensare anche a noi. Per me questo è un grand’uomo. Spero un domani di poterlo abbracciare“.

Djokovic non è solo

Il particolare caso di Bergamo è entrato nell’immaginario di moltissimi cittadini italiani e del mondo. E il capoluogo lombardo è stata al centro di molteplici manifestazioni di affetto e sostegno. Non ultima quella di Federica Pellegrini, che ha messo all’asta 59 cimeli personali, raccogliendo qualcosa come 66mila euro a favore dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.


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