Diritti TV, via alla rivoluzione: la norma del governo stravolge tutto

DAZN in attesa
DAZN - Newsby.it
newsby Vincenzo Maccarrone6 Dicembre 2022


Diritti TV, via alla rivoluzione: la norma del governo stravolge tutto. Clamorose novità in vista sul mercato televisivo. DAZN e Sky affilano le armi

Sta per cambiare tutto, un’altra volta. Il mercato dei diritti televisivi, legati alla vendita in esclusiva delle immagini del campionato di Serie A, sta per andare incontro a una vera e propria rivoluzione, con tutte le conseguenze del caso. Di ufficiale non c’è ancora nulla, ma la netta sensazione è che la strada intrapresa sia quasi certamente senza ritorno.

DAZN in attesa
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Tutto nasce da un’iniziativa delle cosiddette grandi, che da tempo premono all’interno della Lega di Serie A per ampliare il numero degli anni di contratto della cessione dei diritti televisivi del campionato passando dagli attuali tre a cinque. Ma perchè ciò avvenga è necessario apportare una modifica sostanziale alla Legge Melandri in vigore dal 2006 e approvata a suo tempo sia dalla maggioranza dell’epoca che dall’opposizione.

A farsi promotore di un emendamento ad hoc, inserito in un articolo del Decreto Legge Aiuti Quater, è il presidente della Lazio e senatore di Forza Italia, Claudio Lotito. Insieme a quello del patron biancoceleste ne sono stati presentati altri due praticamente identici da parte dei colleghi di partito Francesco Silvestro e Dario Damiani uno, e del senatore del Partito Democratico Daniele Manca l’altro.

Diritti TV, via alla rivoluzione: DAZN e Sky alla finestra

“È una misura che la Lega Serie A chiede da tempo, sia per allineare l’Italia a quanto avviene in altri Paesi dell’Unione Europea come Germania e Spagna, sia per poter essere più competitivi sul mercato nazionale, assicurando maggiori investimenti e introiti per l’intero sistema. La Serie A finanzia infatti tutto il movimento”. Così il presidente della Lega Serie A Lorenzo Casini ha commentato la presentazione della norma.

L’emendamento sta a cuore ad una Serie A che a breve è chiamata a presentare il nuovo bando per la cessione dei diritti tv del campionato, a conclusione di un triennio in cui per la prima volta un soggetto concorrente ha prevalso nei confronti di SKY, che deteneva l’esclusiva dal lontano 2004. DAZN si è assicurata il pacchetto principale sborsando una cifra pari a 840 milioni l’anno.

L’estensione a cinque anni, è l’idea di fondo degli emendamenti, permetterà di programmare meglio l’investimento dei broadcaster, seguendo peraltro quanto fatto in Germania per la cessione dei diritti della Bundesliga (4 anni) o anche in Spagna per la Liga (5 anni).

Diritti tv in discussione
Diritti tv – Newsby.it

Ad ogni modo il provvedimento contiene una parte destinata a suscitare qualche vigorosa polemica, soprattutto in virtù dle fatto che rischia di essere letta come una norma pro-DAZN. Si parla della possibilità, e non l’obbligo, di prorogare lo stato delle cose per altri due anni. Questo cosiddetto cavillo, quasi certamente voluto dal senatore Lotito, non è stato ancora commentato nè dalla piattaforma streaming nè dal colosso di Comcast.

Di certo, c’è che affinchè questa opzione si tramuti in realtà è necessario che i due broadcaster concorrenti siano d’accordo che la stessa Lega di Serie sia intenzionata a farlo. Comunque lo si legga, se questo emendamento dovesse passare in Consiglio dei ministri, il mercato dei diritti televisivi del calcio verrebbe rivoluzionato del tutto.