Cipollini attacca Davide Cassani: “Sei una pecora, ti sfido sul doping”

L’ex corridore si lascia andare in un video a un lunghissimo sfogo contro il ct della nazionale di ciclismo e gli chiede provocatoriamente: “Sei pronto a giurare che non sei mai risultato positivo una volta?”

Cipollini attacca Davide Cassani: “Sei una pecora, ti sfido sul doping”
Cipollini attacca Davide Cassani: “Sei una pecora, ti sfido sul doping”
newsby Lorenzo Grossi8 Agosto 2020


È un Mario Cipollini decisamente all’attacco quello che si scaglia contro il ct della nazionale di ciclismo, Davide Cassani. Il ‘Re Leone’ si è lasciato andare a un lunghissimo sfogo in un video pubblicato su Instagram contro l’ex telecronista Rai. Quest’ultimo lo aveva accusato anni fa, con un post su Facebook, di essere il “cancro del ciclismo”, poiché aveva deluso migliaia di persone che credevano in lui dopo un’inchiesta del 2013 della Gazzetta dello Sport sul presunto uso di doping da parte di Cipollini durante la sua carriera. Il campione del Mondo di Zolder 2002 ha esordito, innanzitutto, accusando Cassani di averlo attaccato poiché spinto da terzi che avevano un interesse politico a colpire l’ex sprinter toscano. Dopodiché, Mario Cipollini ha giurato di non essere mai risultato positivo e ha chiesto a Cassani di giurare a sua volta di non essere mai stato trovato positivo.

In seguito, il nativo di Lucca ha alzato ulteriormente i toni e ha tacciato il ct di essere un “burattino nelle mani del Sistema”. Per poi rincarare la dose. “Hai più sponsor sulla maglia te che gli atleti in corsa”, affonda Cipollini. “Da commissario tecnico non hai insegnato niente, poiché non hai imparato niente. Io ho le immagini di commissari tecnici come Martini e Ballerini che al massimo sulla maglia avevano la scritta ‘Italia’. Alfredo, poi, girava sempre in giacca e cravatta. Ma lui per noi è come Cristo sul Crocifisso”.

 

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Cipollini critica fortemente Cassani: “Fai il ct con l’ombrellino”

L’ex ciclista toscano prosegue nel suo j’accuse: “I corridori, per me, sono o Leoni o Pecore. Tu sei pecora. Non se mai partito per una corsa con l’obiettivo di vincere come me, Moser, Bugno o Argentin. Gente che è fuori dal ciclismo, al contrario tuo. L’anno scorso, al Mondiale dello Yorkshire, tu eri a 12 chilometri dall’arrivo con l’ombrellino. Io, al posto tuo, sarei stato in ammiraglia per dare il mio supporto a Trentin che è andato in crisi, schiacciato dalla pressione, quando si è staccato van der Poel. Saresti dovuto essere là a calmarlo e poi caricarlo nel finale. A dargli quell’energia che solo chi ha vinto può dare. E tu, invece, là hai messo Marco Velo, con tutto il rispetto”. Non pago, Cipollini ha continuato attaccando Cassani anche per il suo rapporto con la Enervit: “Mi chiedo se quelli della Enervit hanno bisogno di Cassani per sponsorizzare il loro prodotto in Italia. Che, poi, in quella pubblicità menti pure. Dici di allenare i suoi ragazzi, ma non alleni nessuno, dato che tutti hanno il loro preparatore personale”. 

Successivamente Cipollini ha avuto parole di fuoco anche per il direttore di Tuttobiciweb, Pier Augusto Stagi, e per Omar Piscina, rei colpevoli di aver difeso Cassani quando, nelle scorse settimane, lui lo aveva attaccato per la prima volta tramite i suoi canali social. Infine, l’ex corridore è tornato su Cassani e ha concluso il suo discorso con la seguente chiosa: “La cosa più schifosa sai qual è Davide? Che volete portare il Tour de France in Italia. Ma sapete quante cose potreste fare per il ciclismo italiano, per esempio per la Toscana o l’Emilia Romagna, con i soldi che investirete sulla Grande Départ?”.


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