Polemica per il ritorno della birra negli stadi inglesi: “È una follia”

Via libera del governo britannico alla revisione della legge che dal 1985 vieta il consumo di bevande alcoliche durante le partite. Le forze dell’ordine: “Violenza in aumento, tempismo bizzarro”

Uno stadio della Premier League
Foto Pixabay | pottonvets
newsby Lorenzo Grossi27 Aprile 2022


Per la prima volta in quasi 40 anni i tifosi inglesi potrebbero tornare a bere birra (e bevande alcoliche in generale) sugli spalti degli stadi e non solo in prossimità dei punti di ristoro. Il governo del Regno Unito ha infatti accettato di rivedere l’attuale legislazione, introdotta nel 1985, che vieta il consumo di alcolici durante le partite di calcio. Un divieto che invece non riguarda gli altri sport. Boris Johnson introdurrà quindi uno schema-pilota per testare gli effetti della nuova disposizione, i cui risultati saranno resi noti in estate.

Quanto hanno perso in 40 anni i club della Premier League

Una mossa che però la polizia d’Inghilterra aveva già bollato come “folle” già lo scorso novembre. Senza quindi l’approvazione delle forze dell’ordine, tutto rischia di restare così com’è. “Si vuole cancellare qualcosa che è stata pensata per rendere le cose più sicure per i tifosi, aveva infatti spiegato Mark Roberts, capo della polizia del Cheshire, al Daily Mail. “Questa proposta arriva in un momento in cui stiamo assistendo a un aumento preoccupante di casi di violenza nel calcio a tutti i livelli. Quindi direi che il tempismo è perlomeno bizzarro.

E pensare che, secondo un report della English Football League, il divieto attualmente in vigore costa ai club almeno 2 sterline a tifoso per ogni gara casalinga. Con una perdita di circa 30 milioni di sterline l’anno in Premier League e di 35 milioni fra Championship, League One e League Two. “L’attuale legislazione sul consumo di alcolici alle partite è stata introdotta nel 1985”, ha sottolineato Kevin Miles, amministratore delegato della Football Supporters’ Association, al tabloid, “ma il mondo è progredito considerevolmente da allora e il calcio non fa eccezione. Ecco perché una revisione della legge, che è vecchia di quasi 40 anni, sarebbe la benvenuta”.

La birra negli stadi inglesi e quelle due tragedie negli anni ’80

Lo stop della polizia britannica è inteso come prevenzione per evitare altre stragi negli stadi, dove i fiumi di alcol provocati dagli hooligans hanno purtroppo influito tantissimo nelle morti tra i tifosi. Come la strage dell’Heysel, tragedia avvenuta il 29 maggio 1985, poco prima dell’inizio della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool allo stadio di Bruxelles, in cui morirono 39 persone, di cui 32 italiane, e ne rimasero ferite oltre 600. Morale della favola: i club inglesi vennero banditi dalle competizioni Uefa fino al 1990.

Ma non è finita qua. La strage di Hillsborough, altra tragedia calcistica avvenuta il 15 aprile 1989 a Sheffield, che provocò la morte di 96 persone. È nota come la più grande tragedia dello sport inglese. Da quattro anni le squadre britanniche erano esclusi dalle Coppe e quindi il campionato inglese risultava poco avvincente. In ogni caso questa partita era molto sentita. Fin dal mattino migliaia di tifosi del Liverpool (storicamente rivali del Nottingham Forest) si riversarono festanti a Sheffield. Ma qui più che i fumi dell’alcol la colpa fu di chi aveva organizzato in una struttura non adeguata per un simile evento come una semifinale di Coppa d’Inghilterra. Una situazione che, nei giorni nostri, non potrebbe mai più ripetersi. Adesso, per quanto riguarda la birra di nuovo negli stadi inglesi, tutti quanti saranno curiosi di capire l’evoluzione.


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