Ferrieri Caputi, primo arbitro donna in Serie A: “Rotta una barriera”

"Spero di aprire una strada e regalare un sogno a tante persone", spiega Maria Sole Ferrieri Caputi. Entusiasmo Gravina: "Il tempo è donna"

Maria Sole Ferrieri Caputi, primo arbitro donna della Serie A
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newsby Fabrizio Rostelli8 Luglio 2022



Da circa un anno e mezzo, da quando c’è stato un cambio ai vertici della nostra organizzazione, abbiamo ricevuto maggior supporto e vicinanza. Lavoro da 15 anni con dedizione per dare il massimo nei test atletici. Si è rotta una barriera, perché l’AIA ci impone di fare gli stessi test degli uomini. Io e Maria Marotta siamo certificate come VAR ed è importante in chiave internazionale“. Lo ha dichiarato in una conferenza stampa, presso la FIGC, Maria Sole Ferrieri Caputi, primo arbitro donna della Serie A che esordirà nella prossima stagione.

Chi è Maria Sole Ferrieri Caputi: la sua storia


Nata il 20 novembre 1990 a Livorno, ha iniziato ad arbitrare giovanissima nelle categorie provinciali e regionali. Oggi è nell’organico CAN, iscritta nella sezione della sua Livorno. “Sono sempre stata un’appassionata di calcio, seguivo la nazionale e preferivo giocare a calcio – ha raccontato Maria Sole Ferrieri Caputi –. Quando si è aperta la possibilità di iscriversi al corso da arbitro, ho colto l’occasione“.

E ora la promozione in Serie A, che la direttrice di gara auspica ora possa fare da traino all’intero movimento. “Spero di aprire una strada che in parte è stata tracciata dalle colleghe che mi hanno preceduto – ha rivelato –. Spero che il fatto che io sia arrivata al massimo livello nazionale possa far sognare tanti ragazzi che si approcciano a questa attività. Al crescere del livello delle partite aumentano la responsabilità e le difficoltà tecniche, ma al tempo stesso l’ambiente professionale renderà meno difficile abbattere un certo tipo di pregiudizio presente nelle categorie inferiori“.

I problemi di un giovane arbitro, i problemi di un arbitro donna


Nel corso della sua ancora giovane carriera, peraltro, non sono mancati gli avvenimenti spiacevoli. E Maria Sole Ferrieri Caputi non si è nascosta: “Faccio fatica a portarmi dietro gli episodi negativi. Sicuramente lì per lì mi feriscono e mi danno una spinta a fare meglio, ma poi tendo a dimenticare. Nelle categorie regionali e provinciali c’era qualche personaggio che tendeva a non metterti a tuo agio anche con insulti dalla tribuna“.

Altri problemi derivano invece dalla sua giovane età. “Il grande problema degli arbitri giovani è il momento iniziale, nelle categorie professionistiche è tutto più attenuato – ha però precisato Maria Sole Ferrieri Caputi –. Quest’anno ad una partita lo speaker mi ha annunciata ed alcuni bambini mi hanno applaudita, e questo mi ha reso felice“.

Maria Sole Ferrieri Caputi in A: l’entusiasmo di AIA e FIGC


Tra chi plaude alla promozione di Maria Sole Ferrieri Caputi spicca Alfredo Trentalange, presidente dell’AIA. “Cerchiamo di colmare alcuni gap che storicamente sono esistiti. Non facciamo retorica. In un periodo di crisi vocazionale, per quanto riguarda gli arbitri, il movimento femminile dà segnali di grande ripresa. Abbiamo un organico del 6%. Consideriamo tutto questo molto normale, il giorno che non ci stupiremo più vorrà dire che tutti quanti avremo raggiunto un livello di maturità“, ha dichiarato in conferenza stampa il numero uno dell’Associazione italiana arbitri.


Entusiasmo anche per Gabriele Gravina, presidente della FIGC. “La passione per l’arbitraggio cresce in modo esponenziale nelle ragazze. Il tempo è donna, finalmente. C’è inoltre un’attesa che cresce per le nostre ragazze agli Europei di calcio. Il debutto di Maria Sole Ferrieri Caputi e Tiziana Trasciatti nell’ambito della CAN credo sia una ciliegina che inorgoglisce il movimento“, ha affermato in conferenza stampa il presidente federale, in occasione della presentazione del primo arbitro donna della Serie A.


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