Aumento prezzo DAZN, le reazioni sui social

DAZN alza di 10 euro gli abbonamenti di chi condivide l'account con un conoscente: gli utenti spaziano dal sarcasmo all'ira incontrollata

Smartphone rotto, rabbia
Foto | Pixabay | RJA1988
newsby Marco Enzo Venturini9 Giugno 2022


Sono bastate poche ore (o sarebbe più corretto dire qualche manciata di minuti) per scatenare un vero e proprio uragano di rabbia social nei confronti di DAZN. Questo il risultato della decisione della piattaforma di aumentare di dieci euro il costo mensile degli abbonamenti, quando condivisi con un altro utente che utilizza una diversa connessione internet. Ma per molti questo, unito ai non rari problemi che il servizio ha presentato, rappresenta la fatidica goccia che ha fatto tracimare il vaso.

In particolare è Twitter ad avere raccolto la furia degli appassionati della Serie A. Lo dimostra il fatto che #DAZN è diventato con velocità fulminea il primo trend topic d’Italia, e che anche #DaznOut è rapidamente esploso. Diverse peraltro le strategie comunicative utilizzate dai vari utenti. C’è chi ha scelto l’ironia (“Da DILETTA a DISDETTA è un attimo!“), chi il sarcasmo (“Pure i miei“, ha risposto qualcuno, pubblicando il messaggio con “I nostri migliori saluti” della piattaforma). A prevalere, però, sono ira, indignazione e scoramento.

Tra ironia e rabbia: “Serie A salva, sarà un successo”

Uno degli utenti di Twitter tuona: “30 euro al mese per vedere le partite di Serie A di fatto potendo utilizzare un solo dispositivo è vergognoso. 40 per vederlo in due, agghiacciante“. Un altro si lamenta: “Non solo l’aumento abnorme del costo dell’abbonamento e il limite per la visione in contemporanea, ma anche il taglio netto ai dispositivi registrabili. Una mazzata clamorosa e anacronistica“. “Dopo aver perso 70 milioni di telespettatori rispetto alla stagione 2020-2021 (c’era Sky), DAZN ha deciso di recuperare terreno aumentando il costo dell’abbonamento per chi vuole optare per la doppia visione. Il prodotto Serie A è salvo, sarà sicuramente un successo“, ironizza un terzo.

E mentre in tanti sottolineano come la stessa piattaforma costi meno in Germania rispetto che in Italia, la soluzione di tanti è stata la medesima. Nonostante la grande voglia di calcio, infatti, sono tantissimi i clienti che hanno deciso di disdire l’abbonamento. E molti di loro lo hanno mostrato proprio sui social. Curiosa l’osservazione di un tifoso, che ha voluto sottolineare come un abbonamento allo stadio sia divenuto un investimento inferiore rispetto a quello a DAZN.

Anche i giornalisti contro DAZN

Un piccolo paradosso sta però nel fatto che tanti di loro non sono comuni tifosi, ma a propria volta giornalisti. Come Andrea Dalmasso, che ha scritto: “Chi prende le decisioni a DAZN conta molto sul fatto che gli italiani sono disposti a tutto per non rinunciare al calcio, ma tutto ha un limite e la corda prima o poi si spezza. Quella che stanno facendo è semplicemente una porcheria“.

Ancora oltre è andato Antonello Piroso, per anni volto noto di La7 con i vari “Niente di personale” e “(ah)iPiroso” e ora a TGCom24). Dopo un primo post in cui preannunciava un “ciaone di default“, il giornalista, conduttore e autore comasco ha pubblicato lo screenshot della sua disdetta con tanto di “Ciao DAZN!“.