Ancelotti-Gattuso, un litigio per il Napoli nel 2019: ecco cosa è successo

Ancelotti e Gattuso erano come padre e figlio, ma tutto si è rotto tre anni fa. Adesso si sfidano con Real Madrid e Valencia

Ancelotti e Gattuso
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newsby Redazione11 Gennaio 2023


C’è stato un tempo nel quale Carlo Ancelotti, ora tecnico del Real Madrid campione d’Europa, e Gennaro Gattuso, per tutti Rino, attuale allenatore del Valencia, erano come padre e figlio. Esatto, erano. Una sorta di maestro e allievo, un rapporto strettissimo, confidenziale, che ormai sembra non esistere più. O almeno non è più come prima. Lo hanno rivelato entrambi durante le conferenze stampa di vigilia per la semifinale della Supercoppa di Spagna, in Arabia Saudita, tra i Blancos e il Valencia appunto. Il motivo? La difficile successione sulla panchina del Napoli nel 2019.

Bandiera Milan
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Il pensiero di Gattuso

Ho parlato con Carlo l’ultima volta un anno fa. Ora il rapporto è un po’…”, ha spiegato Rino, ex centrocampista di quel Milan che vinse in Italia, in Europa e nel Mondo proprio con Ancelotti. E ancora: “Quando sono andato al Napoli per qualche mese sui giornali si è parlato molto del fatto che la squadra non stesse bene quando c’era Carlo, non stava bene fisicamente. In quei due anni alcune cose non sono state fatte bene”, ha aggiunto Gattuso nell’intervista rilasciata al quotidiano spagnolo As.

“Ho un grande rispetto per lui. Per me è fenomenale come persona e come allenatore. Anche perché Ancelotti è il miglior allenatore del mondo. Viene da tre o quattro generazioni fa. E ha sempre la chiave per entrare nella testa dei giocatori. Indipendentemente dalle tattiche o dal suo modo di allenarsi, è il migliore per questo. Sembra facile ma non lo è”, ha concluso.

La reazione di Ancelotti

Naturalmente, la reazione del tecnico del Real Madrid non si è fatta attendere: “Insieme a Gattuso abbiamo vissuto momenti molto belli, abbiamo vinto due Champions, sono stati anni e situazioni che ricorderò per sempre. Poi non sempre la relazione continua a essere buona, abbiamo avuto dei problemi e non ne voglio parlare perché sono cose personali. Se Rino ha qualcosa del mio modo di allenare? Dalle mie squadre sono usciti diversi allenatori, ora non li ricordo tutti ma penso a Seedorf, a Pirlo, a Gattuso. E poi a Nesta. E Shevchenko, e Inzaghi, che se me lo dimentico mi chiama sicuro. Può essere che qualcosa abbiano appreso da me, poi ognuno ci mette del suo. Le squadre di Gattuso giocano in maniera intensa e hanno un’identità molto chiara”. Finita qui? Macché. Dopo l’intervista ad As, Rino è riapparso in conferenza stampa: “Non si tratta di temi personali. In questo momento non devo dire nulla, c’è stato un problema di lavoro”.

Stadio San Siro
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Ecco cosa è successo

Tutto è accaduto nel 2019 a Napoli. La squadra è al secondo anno con Ancelotti in panchina, dopo aver sfiorato con Maurizio Sarri lo scudetto. Dopo la partita in Champions contro il Salisburgo, il gruppo si rifiuta di tornare in ritiro a Castel Volturno, una decisione del presidente Aurelio De Laurentiis osteggiata dal tecnico (che però in ritiro ci va). Il famoso ammutinamento, che tanti strascichi (anche legali) ha avuto negli anni successivi. Arriva così l’esonero di Ancelotti il 10 dicembre 2019 e il giorno dopo arriva Gattuso. Il problema è, quindi, questo: nella fase più delicata della questione, De Laurentiis inizia a parlare con Gattuso, che all’amico non dice nulla. Un comportamento che Carletto, il maestro, non gradisce. E non perdona a Rino, l’allievo.


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